Dal 25 aprile all’1 maggio torna a Verona “È festa d’Aprile”

Anche quest’anno, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) di Verona, assieme a CGIL Verona, Arci Yanez, UDU Verona e Rete degli Studenti Medi Verona, con ANPPIA, FIVL Verona e ANED Verona e con il patrocinio del Comune di Verona, si prepara a "È festa d'Aprile". I sette giorni si svolgeranno dal 25 aprile al 1° maggio, in un…

Anche quest’anno, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) di Verona, assieme a CGIL Verona, Arci Yanez, UDU Verona e Rete degli Studenti Medi Verona, con ANPPIA, FIVL Verona e ANED Verona e con il patrocinio del Comune di Verona, si prepara a “È festa d’Aprile”. I sette giorni si svolgeranno dal 25 aprile al 1° maggio, in un luogo significativo della città e ancora poco valorizzato, il Parco della Provianda. L’evento è stato presentato oggi nella sede dell’Anpi di Verona.

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L’iniziativa promuove i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della difesa dei diritti civili e democratici e a favorire la partecipazione attiva della cittadinanza, offrendo spazi di dibattito, cultura, arte e intrattenimento. Durante le sette giornate, infatti, si svolgeranno attività adatte a tutte le fasce di età, quali momenti musicali e aggregativi, presentazione di libri e dibattiti, presenza di associazioni locali in tutte le giornate e workshop.

La Festa inizierà il 25 aprile con apertura cancelli alle ore 12 con il tradizionale pranzo comunitario, che si svolgerà successivamente alle Commemorazioni Ufficiali del Comune di Verona

Andrea Castagna, Presidente Provinciale dell’ANPI Verona, dichiara: «Essere antifascisti oggi significa difendere la Costituzione, soprattutto alla luce delle recenti censure. Abbiamo scelto di realizzare questo Festival per dare un segnale i temi dell’antifascismo sono ancora occasioni di mobilitazione. Oramai da molti anni realizziamo la festa, diventata un riferimento per la città e un’occasione di scambio tra tutti i cittadini, le realtà, le associazioni e le istituzioni che si troveranno insieme per una settimana».

«Lo svolgimento dell’iniziativa nello spazio del Parco della Provianda è una grande occasione per dare vita a uno spazio ancora poco utilizzato, riempiendolo con tante iniziative nate dalla cooperazione tra realtà e associazioni di Verona con uno spirito intergenerazionale e di unità», dichiara Jacopo Buffolo, assessore di Verona alla Memoria storica.

«Vogliamo che luoghi pubblici, come quello del parco della Provianda che ci troveremo a vivere in questa settimana, siano spazi pubblici da cui ripartire» riprende Laura Bergamin, coordinatrice di UDU Verona. «Essere antifascisti oggi serve ancora, e questa Festa dimostra che diventa fondamentale portare alla cittadinanza temi e spunti che devono essere alla base di un Paese democratico».

Raffaello Fasoli, CGIL Verona, spiega invece la scelta delle significative date: «Il filo rosso tra il 25 aprile e il 1 maggio è un segnale importante di continuità e storico – sono stati proprio i lavoratori a prendere parte alle lotte antifasciste. L’idea è quella di costruire ponti che portino alla giustizia sociale. È proprio questo intento che ci ha portato ad unire le giornate dalla Festa della Liberazione a quella dei Lavoratori».

Tema ripreso poi anche da Sofia Modenese, presidente del Circolo Arci Yanez, che sottolinea come «La partecipazione dei volontari e l’unione delle varie realtà hanno dato la propria adesione all’iniziativa è fondamentale. L’antifascismo passa anche per la difesa di tutti i diritti, che la comunità deve mantenere viva e attiva tramite la partecipazione attiva».

«È importante fare rete» ribadisce Roberto Bonente per ANPPIA. «Alla luce di quello che sta succedendo, e delle restrizioni delle libertà, serve fare rete tramite associazioni che possano contribuire e aderire ad una piattaforma unitaria».

«Le commemorazioni comunitarie e partecipate per il 25 aprile hanno una lunga tradizione nella nostra Città, fortemente volute da Maurizio Zangarini, figura fondante per l’antifascismo veronese e che sarà centrale nel programma culturale proposto per la Festa della Liberazione» sottolinea Tiziana Valpiana, di ANED Verona.

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Il programma

Durante le sette giornate si svolgeranno attività adatte a tutte le fasce di età: momenti musicali e aggregativi, presentazione di libri e dibattiti, presenza di associazioni locali in tutte le giornate e workshop. Le giornate saranno dedicate a temi quali l’antifascismo e il contrasto ai neofascismi, l’Europa di domani, la difesa dei diritti umani ed eliminazione delle disuguaglianze, la cultura come forma di antifascismo, passando per il tema delle narrazioni distorte rispetto ai conflitti in atto nel mondo e la precarietà del lavoro.

La dimensione artistica sarà protagonista durante le serate: parteciperanno artisti emergenti, e più conosciuti (come Max Collini), esplorando la vitalità della scena culturale sia artistica che musicale veronese e non solo. Avremo modo di dedicare un momento specifico anche alla memoria di Nicola Tommasoli, e di celebrare con varie forme artistiche i valori che saranno il comune denominatore del Festival.
Il Parco, che con la nostra programmazione vogliamo valorizzare, ospiterà anche punti cucina e bar, dando la possibilità di mangiare e bere in compagnia durante tutte le giornate del Festival.

Per ulteriori informazioni sul programma completo del festival e sugli eventi in programma, si rimanda alle pubblicazioni in corso sul profilo Instagram festa_daprile.

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