Cultura: torna la rassegna estiva "Teatro nei cortili"

VERONA – Dopo le circa 26.500 presenze della scorsa edizione anche quest’anno, dal 16 giugno al 2 settembre, nonostante le ristrettezze di bilancio, torna la rassegna teatrale nei cortili con le compagnie amatoriali veronesi, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona.

Verona, come noto, è una delle città italiane con maggiore sviluppo del teatro amatoriale. Il fenomeno assume particolare evidenza non solo per l’alto numero di compagnie presenti, ma anche per l’elevato livello qualitativo raggiunto da diversi gruppi che hanno ottenuto molti riconoscimenti nei vari festival. L’attenzione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del teatro amatoriale è molto viva e si è concretizzata con la messa a disposizione di spazi attrezzati per la realizzazione di questa rassegna da circa ventotto anni, con l’istituzione del Premio Totola dedicato all’autore italiano contemporaneo, nonché con la scelta di introdurre una nutrita presenza di compagnie nel cartellone del Teatro Camploy.

La rassegna strutturata su tre spazi, il Cortile dell’Arsenale, il Chiostro di S. Maria in Organo, il Chiostro di S. Eufemia, vede un calendario ricchissimo di appuntamenti con ben 198 serate di spettacolo presentate da 25 compagnie. Per la prima volta si affaccia sul palcoscenico di questa rassegna la Compagnia I’Aseni del Borgo mentre invece ritornano, dopo una pausa, La Formica e la Compagnia Veronese di Operette.

Particolarmente interessante il cartellone, molto eterogeneo, comprendente sia opere di autore italiano che straniero, con svariati liberi adattamenti. Emerge una chiara preferenza verso testi contemporanei italiani e stranieri (per lo più di area anglosassone), anche se alcune compagnie hanno scelto dei classici.
Pur in una generale atmosfera di leggerezza gli spettacoli presentano diversi orizzonti di impegno con il trattamento di tematiche attuali e controverse, dalla critica a malcostumi e vizi della società, al mondo intricato degli affetti e della dimensione esistenziale.

La redazione