«Coprifuoco condanna per gli spettacoli. Pronto a incatenarmi»: Mazzi alza la voce

Gianmarco Mazzi, amministratore e direttore artistico dell'Arena di Verona, esprime il suo disappunto per il rinnovo del coprifuoco alle 22 così come previsto dal decreto riaperture. «È una sentenza di morte per il mondo dello spettacolo dal vivo»

Un calendario areniano pronto a ospitare in sicurezza fino a 6mila presenze: se il Governo ha dato il suo placet per la ripartenza del comparto degli eventi e degli spettacoli dal vivo, dall’altro sceglie di rinnovare la misura del coprifuoco alle 22. Una decisione che Gianmarco Mazzi, amministratore e direttore artistico dell’Arena di Verona, ha criticato aspramente, così come reso noto dall’Ansa.

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Parole forti, che fanno capire come il settore, in ginocchio da mesi, non sia disposto ad accettare questa misura. «Il coprifuoco alle 22 come stabilito dal governo è una sentenza di morte per il mondo dello spettacolo dal vivo – dice Mazzi – È una decisione illogica, abbiano allora il coraggio di dirci che le arene devono rimanere chiuse. Non hanno riflettuto, spero ci rimettano mano e testa. Stavolta non rimarremo in silenzio».

Poi, Mazzi avanza una proposta: «Faccio una proposta: che il biglietto di un concerto, con data, nominativo, orario di inizio e di fine dell’evento possa valere come autocertificazione per tornare a casa dopo la fine dello spettacolo. Se vogliamo far riprendere il settore dobbiamo trovare il modo di lavorare».

Il primo evento in Arena è il concerto-evento de Il Volo, omaggio a Ennio Morricone, il 5 giugno: «Se non sarà possibile farlo in presenza, lo faremo comunque, ma sarà l’immagine giusta da mostrare al mondo? E non staremo in silenzio: se sarà necessario, io, il sindaco di Verona e magari anche Il Volo, ci incateneremo, come mi invitava a fare Dario Fo per far valere le proprie ragioni».

Ira di Matteo Salvini

«Folle mettere a rischio la stagione estiva dell’Arena di Verona, impossibile da pianificare con il coprifuoco alle 22 fino a luglio e un limite a 1.000 per gli spettatori come previsto dal decreto di ieri (che anche per questo la Lega non ha votato). Musica, arte, cultura e turismo non meritano chiusure e punizioni per altri mesi, il governo ascolti l’appello di Verona e dei Veronesi, del sindaco Sboarina e della Lega”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

La replica di Alessia Rotta

«Come già accaduto lo scorso anno, quando furono considerate le presenze possibili in base alla capienza dello spazio dello spettacolo, anche quest’anno ci saranno deroghe per l’Arena di Verona che potrà ospitare più di 1000 spettatori. Potrà stabilirlo la Regione. Perciò la stagione dell’Arena potrà svolgersi senza rischi. Salvini dovrebbe collaborare invece di lanciare allarmi infondati. Un atteggiamento miope e irresponsabile». Così Alessia Rotta, deputata PD e presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, risponde al leader della Lega Matteo Salvini.

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