“Circòndàti di bellezza”: Verona Minor invita alla cura del tempo buono

Il 20 gennaio appuntamento in Gran Guardia per il convegno organizzato dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem con il Comune di Verona dedicato alla cura del tempo buono.

Verona Minor Hierusalem
Foto d'archivio

La Fondazione Verona Minor Hierusalem, in collaborazione con il Comune di Verona, invita i cittadini, i rappresentanti degli Enti, Istituzioni e Associazioni del Terzo Settore al convegno sul tema “Circòndàti di bellezza. La cura del tempo buono”. Un’occasione per esplorare e celebrare la bellezza del volontariato culturale come nuovo modello di welfare. L’evento è programmato in occasione del quinto anniversario della Fondazione e si terrà presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia a Verona il 20 gennaio 2024 dalle 9.00 alle 12.30.

Già dal titolo, il convegno di Verona Minor Hierusalem porta a una riflessione e introduce una nuova prospettiva, dove comprendere come un semplice cambio d’accento possa significare il passaggio da una mera constatazione di fatto, alla meraviglia di farne parte ed esserne promotore. Il primo passo – circondàti – è certamente riconoscere il valore della bellezza (di Verona e di ogni luogo), un passo necessario ma non sufficiente. Circòndati diventa quindi un’esortazione alla partecipazione e divulgazione di questa “bellezza”, che non è più solo orizzonte monumentale ma può così diventare paradigma culturale e sociale.

L’iniziativa, programmata in occasione del quinto anniversario della Fondazione, metterà in luce l’importanza del volontariato culturale nella creazione di un benessere condiviso, in forte connessione con la città e per questo rivolge l’invito anche a tutte le Associazioni del Terzo Settore del territorio. 

Un parterre di relatori eccezionali

Tra i relatori di spicco, al convegno potremo ascoltare Emilio Casalini, autore e conduttore del programma Generazione Bellezza (Rai3); Pierluigi Sacco, professore di Politica Economica presso l’Università di Chieti-Pescara, Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona, Paola Tessitore, direttrice della Fondazione Verona Minor Hierusalem e ideatrice del modello “Tessere relazioni per il bene comune”, che si uniranno ai rappresentanti del Comune di Verona, il Sindaco Damiano Tommasi e l’Assessore Italo Sandrini che dialogherà con i referenti di due realtà di volontariato con grande impatto sul nostro territorio: Tocatì Buona Pratica Unesco ICH e Straverona. 

Arte e musica per circondare l’anima

La platea sarà circondata dalla bellezza delle arti, grazie alla performance Il dono del silenzio di Alessio Tessitore in collaborazione con l’Orchestra Giovanile – I Musici di Santa Cecilia e il Maestro Dorino Signorini.

Come consuetudine, l’evento sarà accessibile a tutti e tradotto nella Lingua dei Segni, riflettendo l’impegno della Fondazione Verona Minor Hierusalem per l’inclusività.

L’evento gratuito è aperto a tutta la cittadinanza fino ad esaurimento posti. È vivamente consigliata la registrazione per riservare il proprio posto.

Il convegno è sostenuto da Bauli S.p.A. e Studio Legale Ughi e Nunziante. Fondazione Verona Minor Hierusalem promossa e sostenuta dalla Diocesi di Verona. Sponsor della Fondazione Verona Minor Hierusalem: Generali Italia S.p.A.e AGSM AIM, in collaborazione con Fondazione Banca Popolare di Verona e Banca BCC Verona e Vicenza.

«La Fondazione Verona Minor Hierusalem rafforza e qualifica la coesione della comunità cittadina intorno ai luoghi della bellezza che fungono da centri di riaggregazione a tutti i livelli: ambientale, sociale, economico e istituzionale», chiosa Paola Tessitore, direttrice della Fondazione. «L’avvicinarsi alla bellezza richiede un cammino lento e consapevole, riflessivo e condiviso. L’ingresso nelle 17 chiese dei tre itinerari culturali richiede di fare propri i loro silenzi fecondi per aprire cuore e mente alle meraviglie che contengono, come richiamato dal vescovo Mons. Domenico Pompili nella sua lettera alla chiesa di Verona “Sul silenzio”. Attraverso il Modello “Tessere relazioni per il bene comune”, adottato dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem nel suo Codice Etico, si valorizzano le potenzialità della singola persona, sia del volontario che del visitatore, in una reciproca relazione realizzata attraverso l’economia del dono, pilastro centrale del Modello. Nel segno della socialità circolare tutti i cittadini della civitas, insieme agli Enti, alle Istituzioni e alle Associazioni del Terzo Settore diventano protagonisti attivi nel salvaguardare, custodire e tramandare alle nuove generazioni la bellezza che ci circonda. Verona Minor Hierusalem, a sette anni dalla sua nascita, si impegna a potenziare la rete con tutte le realtà del territorio e a condividere in modo sempre più armonico la sua buona pratica per la costruzione del Bene Comune della Città». 

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