CIELO SOPRA VERONA: 'ALIENTO DE TANGO' E IL FASCINO ARGENTINO

Va in scena sabato 6 marzo (alle 21) e domenica 7 marzo (in due repliche, alle 17 e alle 21) con la nuova produzione <italic>Aliento de tango</italic> , il secondo appuntamento de <italic>Il cielo sopra Verona</italic>, la nuova rassegna di musica e teatro organizzata da Le Falìe di Velo Veronese e dall’agenzia Aissa Màissa.

Undici eventi teatrali che nel corso di sette fine settimana, fino al 18 aprile, propongono sul palcoscenico del Teatro Stimate un calendario completo degli ultimi spettacoli di Alessandro Anderloni.

Da Buenos Aires a Verona, è l’essenza del tango la protagonista della storia portata sulla scena del Teatro Stimate. Un’atmosfera che è stata d’ispirazione per il gruppo Esencia Tanguera e per Alessandro Anderloni, l’autore di Velo Veronese che per la prima volta è regista di uno spettacolo di tango argentino.
Inizia proprio tra i vicoli di un barrio della grande metropoli sudamericana la vicenda di Aliento de tango: un viaggio musicale danzato i cui ingredienti sono passione, seduzione, sensualità e poesia. In un patio, sotto la luce di un lampione, balla una coppia di tangueri: è una danza nuova. La stessa che, a metà dell’Ottocento, ha mescolato l’impetuosità dei balli afroamericani con le danze popolari dell’Argentina e dato inizio al mito del tango.

Un giovane rimane colpito dalla scena e, dopo quell’incontro, la vicenda si sposta nelle affollate e variopinte sale da ballo. Qui si respira il profumo di Buenos Aires, si sente il frusciare dei vestiti di seta, il ticchettio dei tacchi sui pavimenti di legno, la fragranza della seduzione femminile, l’allegria di una milonga, la complicità dei passi a due.
«Ho cercato di ritrovare il profumo e il fascino di Buenos Aires» spiega il direttore artistico della rassegna Il cielo sopra Verona, Alessandro Anderloni. «La storia è quella di un giovane ragazzo argentino. Il tango cambierà la sua vita, lo conquisterà, lo porterà a viaggiare, a scoprire la passione e il tradimento, per poi tornare nella sua città.

Dai vicoli di un barrio della grande metropoli argentina, si passa a una sala milonga, e qui protagonista è il tango tradizionale, con i suoi grandi classici. Nella seconda parte si rievoca l’atmosfera di un bordello parigino, accompagnata dalle composizioni dei grandi interpreti novecenteschi che hanno reinventato il tango, primo fra tutti Piazzolla. Il finale è un ritorno a Buenos Aires. Ho cercato di valorizzare questa compagnia di meravigliosi musicisti e ballerini con uno spettacolo che mescola passione e sensualità, eleganza e ironia».

<italic>Aliento de tango</italic> è quindi il vero tango: suonato, cantato, ballato da interpreti argentini. Si tratta di artisti tra i maggiori nel panorama europeo del tango: ballerini e musicisti che hanno al loro attivo una lunga esperienza professionale in diverse formazioni musicali e che vantano partecipazioni a numerose produzioni di livello internazionale. Accanto ai maestri di ballo (le coppie composte da Walter Cardozo e Margarita Klurfan, Claudia Sorgato e Sebastian Romero), si ritrova la classica formazione del quintetto di tango: pianoforte, contrabbasso, chitarra e violino assieme all’immancabile bandoneón (lo strumento fondamentale di ogni orchestra tanguera). Suoni e movimenti in un insieme raffinato, poetico e travolgente arricchito dalla voce del cantante Rubén Peloni.

Il prossimo appuntamento con la rassegna Il cielo sopra Verona è in programma sabato 13 marzo, alle 21, con lo spettacolo <italic>E noi siam lavoratore</italic>: un tuffo nella storia del ventesimo secolo, per ripercorrere la condizione di lavoro della donna, proposto sulla scena dalle attrici Silvia Mangini e Giuseppina Casarin. Un racconto narrato, cantato e per immagini con una ricerca di documenti e canti che ricostruiscono la figura della donna lavoratrice, dalle manufatturiere di tabacco del primo Novecento alle lotte per l’emancipazione femminile del Sessantotto.

La rassegna, organizzata dall’agenzia Àissa Màissa e Le Falìe, gode del sostegno di Automotor. L’immagine, una coloratissima Verona con un grande cuore, è di Amaranta De Francisci. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita classici del circuito Greenticket e online su <link=’http://www.greenticket.it’ class=’_blank’>www.greenticket.it</link>. Info sul sito <link=’http://www.lefalie.it’ class=’_blank’>www.lefalie.it</link>, scrivendo a <mail=’mailto:lefalie@lefalie.it’>lefalie@lefalie.it</mail> oppure telefonando al numero 347.7137233.

Scheda dello spettacolo

Nuova produzione: <italic>Aliento de tango </italic>di Esencia Tanguera
Regia di Alessandro Anderloni
Ballerini: Walter Cardozo e Margarita Klurfan; Claudia Sorgato e Sebastian Romero
Voce: Rubén Peloni
Musicisti: Estebatn Llano, bandoneon; Carlos Adrian Fioramonti, chitarra; Michele Paperini, pianoforte; Guglielmo Caioli, contrabbasso; Vincenzo Albini violino.

I BALLERINI

Margherita Klurfan e Walter Cardozo ballano insieme dal 2004 e da allora hanno partecipato a diversi festival ed eventi di tango argentino. Nelle ultime tournée (agosto-settembre 2008 e 2009) sono stati a Dubai, Singapore, Jakarta e Bali in Indonesia e Saigon.
Margarita Klurfan è nata a Buenos Aires, dove ha iniziato la sua formazione di danzatrice. Dopo un approfondito studio della danza classica, si è dedicata al tango argentino, seguita dai maestri Mingo Pugliese, Vanina e Roberto Herrera, Claudio Gonzales, Osvaldo Cohelo e Ana Maria Stekelmann.

Walter Cardozo è nato a Buenos Aires, dove si è formato artisticamente ed è divenuto insegnante in danze folkloristiche. Si è perfezionato nel tango con i maestri Rodolfo Dinzel, Gustavo Naveira. Ha avviato la propria attività professionale nel cast di diverse trasmissioni televisive argentine. Vive in Italia dal 1997.

Claudia Sorgato si è formata nella danza classica con il maestro Carlos Palacios e contemporaneamente si è diplomata in solfeggio e pianoforte presso il Conservatorio di Verona. Ha proseguito gli studi di danza modern-jazz con Cinzia Agostini, Enkel Zhuti, Kledi Kadiu. Ha studiato tango con il maestro Maurizio Alario, insegnante con il quale collabora tutt’ora.

Sebastián Romero, cresciuto in una famiglia di musicisti e nipote del bandoneonista e compositore Roberto Romero, si è appassionato naturalmente alla cultura tanguera e, prima ancora di scoprire l’interesse per il tango-danza, ne ha studiato con serietà e metodo gli aspetti musicali, storici e letterari.

Rubén Peloni è nato a Cañada de Gòmez, Santa Fe, in Argentina. Ha iniziato a cantare nel locale Coro del Teatro Cervantes. Nel 1998, dopo la laurea in architettura, si è dedicato agli studi regolari di canto con il maestro Ruben Coria. Insieme al chitarrista e compositore argentino Adrian Fioramonti e ai musicisti Massimiliano Pitocco e Guglielmo Caioli ha costituito il gruppo “El Esquinazo”.

Marta Bicego