BOLCA SI PREPARA PER LA MAGICA NOTTE DELLE ANGUANE

Domenica 9 agosto alle ore 20.30 al Lago dei Cracchi sotto il "Buso delle Anguane" a Bolca, si terrà uno evento suggestivo di narrazione, canto e azione scenica intitolato <italic>La notte delle anguane</italic>.

Lo spettacolo, a cura dell’Associazione culturale <italic>Euphonia</italic> di Fane, nasce sui testi di Raffaella Benetti, che ha composto insieme a Luigi Paganotto e Thomas Sinigalia, anche le musiche.

Ezio Bonomi aprirà la serata con una presentazione dello spettacolo e sarà lui a dirci come sia proprio nel “buso” vicino alla Piana delle Anguane, ma anche in molti altri antri della Lessinia, delle Dolomiti, delle montagne di tutto l’arco alpino che, a centinaia, a migliaia, tra i grandi massi di pietra, hanno la loro dimora le Anguane, in altri luoghi chiamate Fade, Saighele, Beate Donnette…

La loro denominazione è antichissima e rivela lo stretto legame di queste creature affascinanti e misteriose con l’elemento acquatico, elemento femminile per eccellenza. Nelle grotte che percorrono il sottosuolo di questa montagna scavata dall’acqua, si nascondono i misteri di queste ragazze bellissime e la loro storia.

Grotte di cui solo le anguane conoscono i passaggi segreti: un dedalo di cunicoli, di meandri, di fessure. Un labirinto collegato da gallerie sotterranee che comunicano con la grande grotta segreta del Monte Parparèch, dove ha la sua sontuosa dimora la Regina di questi esseri magici.

Probabilmente un tempo queste creature erano venerate come divinità dei boschi e delle acque, protettrici dei campi, del bestiame e della famiglia. Per influsso del Cristianesimo, venne in seguito attribuita loro una natura malvagia e alcune caratteristiche fisiche che ne diminuivano la bellezza e che le apparentavano al diavolo (piedi di capra o rivolti all’indietro, corpo cavo o peloso).

Ora che le anguane hanno interrotto il loro rapporto con gli esseri umani, è nelle notti senza luna, che, complice l’oscurità, escono dai loro nascondigli, dalle dimore di roccia nelle quali hanno le loro sontuose e misteriose abitazioni, sicure di non essere vedute. Ma a chi ha gli occhi aperti al sogno e alla fantasia, si possono manifestare, come una visione.

Lo spettacolo vuole essere una specie di rito pagano, un ritorno alla mitologia delle origini in cui questi esseri, espressione dell’essenza del femminile, potente e magico, avevano stretto legami profondi col mondo umano. Questo legame tra Anguane e Uomini, in cui ognuno manteneva la propria libertà e singolarità, esprime l’unione profonda tra il maschile e il femminile. La narrazione, il canto, la musica, la magia del teatro di strada, si fondono con l’ambiente naturale e ci portano nel mondo sotterraneo, segreto e pagano delle antiche montagne del Nord Italia.

Lo spettacolo è nato proprio dal desiderio di far conoscere e valorizzare questo luogo suggestivo, la PIANA DELLE ANGUANE appunto, presso Bolca, in cui la tradizione vuole siano vissute e abbiano agito queste donne mitiche e magiche. Oltre alla Piana, nelle vicinanze si trova il Buso delle Anguane e un suggestivo laghetto sorgivo dove si narra che persone e cose siano misteriosamente scomparse nel nulla.

INFORMAZIONI UTILI

Posti limitati (la direzione consiglia di munirsi di pila e cuscino); bus navetta da Bolca ai Cracchi; possibile replica lunedì 10 agosto. Contatto telefonico: 045.4851734

La Redazione