Bacanal 2021, Corradi: «Il sorriso del Carnevale deve rimanere»

Valerio Corradi, presidente del comitato del Bacanal del Gnoco, ha raccontato ai nostri microfoni l'elezione del prossimo Papà del Gnoco, le aspettative per questo Carnevale 2021 "primaverile" e i suoi momenti preferiti.

Nemmeno il tradizionale Carnevale veronese e il suo Bacanal sono scampati al Covid: la sfilata dei carri e delle maschere dello scorso anno è stato l’ultimo evento di festa prima del lockdown generale. Festa quest’anno rimandata inevitabilmente a causa dell’emergenza sanitaria: gli eventi carnevaleschi prenderanno infatt il via l’11 aprile e il 7 maggio si terrà la tradizionale sfilata per il centro. A parlarcene è Valerio Corradi, presidente del comitato del Bacanal del Gnoco.

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Che Carnevale sarà quest’anno? 

Sarà un Carnevale ridimensionato, di allegria, anche se il nostro pensiero va alle persone che ci hanno lasciato e un abbraccio forte alle persone che stanno lottando. Non dimentichiamo che può capitare a tutti. Detto questo, il sorriso del Carnevale veronese, il più antico d’Europa come Carnevale popolare, deve rimanere. Le nostre tradizioni sono importanti ed è importante mantenerle e tramandarle ai più giovani. Nel 2019 abbiamo fatto 322 uscite, dei numeri strepitosi.

Quando verrà eletto il Papà del Gnoco quest’anno?

Il Papà del Gnoco viene eletto tradizionalmente dal popolo: nel 2020 oltre settemila persone sono andate a votarlo. Quest’anno sarà molto dura eleggere il Papà del Gnoco dal popolo, viste le restrizioni del caso. Sicuramente ci sarà e i sistemi per eleggerlo sono due: il primo è l’elezione tradizionale e il secondo è il conclave. Ciò significa una riunione degli ex Papà del Gnoco che fra di loro sceglieranno chi indosserà la maschera per i prossimi dodici mesi.

Il 12 febbraio, venerdì grasso, avete celebrato un momento di festa. Quanta voglia c’è di festeggiare il Carnevale?

La voglia è tantissima. Io tutti i giorni ricevo mail e messaggi di persone che ci incoraggiano e ci invitano a tenere duro. la voglia di fare allegria e uscire da questa situazione è tanta. Se ritorniamo a fare gli eventi è perché stiamo andando verso la luce e la fine di questo Covid. Il 12 febbraio il sindaco simbolicamente ha consegnato una chiave a Papà del Gnoco, perché quel giorno il sindaco della città è proprio lui.

Che significato avrà per i cittadini questo Carnevale 2021?

Ci riporta al 2020: l’ultimo grosso evento, con la cavalcata storica. Il 23 febbraio ci arrivò la comunicazione di sospendere tutte le manifestazioni. Il Carnevale 2021 avrà la caratteristica della rinascita, della voglia di tornare a sorridere e divertirsi.

Qual è il momento che Lei preferisce del Carnevale?

Sarebbe scontato dire il venerdì gnocolar, il giorno in cui si vedono i risultati di tutti i nostri sforzi.Il momento secondo me più bello è quando il Papà del Gnoco entra nelle case di riposo e negli asili. In quei luoghi, costellati dall’ingenuità dei bambini e dalla sofferenza degli anziani, vedi il vero sorriso e la vera allegria sincera. Tutte le case di riposo che richiedono la presenza di Papà del Gnoco vedono soddisfatte le loro richieste, perché è una maschera che ricorda l’infanzia a tutti gli ospiti della casa di riposo.

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