AZBlues e i film da ri-vedere

L'agenzia di servizi per la musica di Davide Grandi, Antonio Boschi e Lorenz Zadro ci dà qualche consiglio su cosa ri-vedere in questi giorni di quarantena.

Durante questo periodo di emergenza sanitaria anche A-Z Blues aderisce all’invito del Governo #iorestoacasa e coglie l’occasione per darci qualche suggerimento su alcuni film, ovviamente a tema Blues per le nostre giornate “oziose”. Sono tante le pellicole cinematografiche e i documentari che negli anni (fortunatamente) ci hanno ricordato la storia di questa speciale cultura che partendo dal popolo afroamericano è diventata mondiale.

Hanno pensato di suddividere i consigli – ovviamente quelli emersi nel rovistare i “bauli dei ricordi” – in tre macro categorie, ovvero:

FILM DOCUMENTARIO

Iniziamo non da un singolo film, bensì da un celebre cofanetto che ne contiene addirittura sette. Stiamo parlando di The Blues di Martin Scorsese, una serie di documentari incentrati sulla storia della musica blues e diretti da diversi registi. Ogni “capitolo” analizza ed esplora sfaccettature differenti di questo genere musicale e sulle sue evoluzioni. I titoli di queste opere sono i seguenti:

  • Dal Mali al Mississippi (Martin Scorsese)
  • L’anima di un uomo (Wim Wenders)
  • The Road to Memphis (Richard Pearce e Robert Kenner)
  • Warming by the Devil’s Fire (Charles Burnett)
  • Godfathers and Son (Marc Levin)
  • Red, White and Blues (Mike Figgis)
  • Piano Blues (Clint Eastwood)

Ma sono tantissimi gli altri film che prendiamo in considerazione e che puoi trovare cliccando qui, come The Land Where The Blues Began, oppure Mississippi Blues, fino a Muscle Shoals: Dove nascono le leggende.


FILM DI DENUNCIA

Quasi sicuramente il film di denuncia più importante (che non parla esplicitamente di musica, ma è immerso in un clima blues tout court) è Mississippi Burning – Le radici dell’odio. Questa pellicola di Alan Parker (Premio Oscar 1989) è stata ispirata dall’assassinio degli attivisti per i diritti civili del Mississippi, avvenuto nella contea di Neshoba, nel giugno del ‘64 da parte di un gruppo di delinquenti appoggiati dallo sceriffo. L’omertà delle autorità e degli abitanti di fronte alle molteplici brutalità perpetrate contro la popolazione nera lasciano trasparire sentimenti profondamente blues.

Ma sono tantissimi gli altri film che prenderemo in considerazione (clicca qui), ad iniziare da Selma – La Strada per la Libertà (2015) e Green Book (2019) o, anche, lo storico Il Colore Viola di Steven Spielberg che si aggiudicò il Premio Oscar nel 1986. 


COMMEDIA

Quando si parla di Blues nel cinema la prima pellicola che viene in mente è ovviamente The Blues Brothers di John Landis con protagonisti John Belushi e Dan Aykroyd. Il film, uscito nel 1980, è entrato anche nel Guinness dei primati per avere la scena con il maggior numero di incidenti d’auto. Un film entrato nella mitologia cinematografica e che ha avuto il fondamentale ruolo di far appassionare al blues tantissime persone in tutto il mondo.

Ma senza dimenticare commenti e inviti a immergersi nelle scene di Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?)Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del TrenoBlack Snake Moan, e tantissime altre commedie (clicca qui) dove il blues è sempre protagonista.