Avishai Cohen, data unica italiana al Teatro Romano

Avishai Cohen, contrabbassista e compositore israeliano, nell’anno del suo cinquantesimo compleanno, eseguirà l’unico concerto “Avishai Cohen 50: 50: 50” in Italia il 25 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Romano di Verona.

Portrait of Avishai Cohen. Photo: Andreas Terlaak

Avishai Cohen, contrabbassista e compositore israeliano, nell’anno del suo cinquantesimo compleanno, ha deciso di esibirsi in 50 concerti in 50 paesi diversi in tutto il mondo. Per l’Italia, l’unico e solo concerto “Avishai Cohen 50: 50: 50” sarà il 25 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Romano di Verona, organizzato da International Music And Arts in collaborazione con Veneto Jazz nell’ambito di Verona Jazz, manifestazione inserita nel cartellone dell’Estate Teatrale Veronese.

Con questo progetto Cohen simboleggia un tema a lui caro da sempre: la musica come mezzo per unire le persone attraverso quelle che potrebbero essere viste come differenze culturali. Attraversando letteralmente i confini, abbatterà figurativamente le barriere, presentando le sue canzoni come una specie di “esperanto” musicale.

Nato il 20 aprile 1970, Avishai Cohen è un virtuoso contrabbassista, compositore e cantante che lasciando Israele, suo Paese natale, arriva a New York giovanissimo per studiare jazz. Dopo essersi dedicato completamente all’arte dell’improvvisazione, lavorando per le strade della Grande Mela e studiando teoria al college, è arrivato ad esibirsi con uno degli artisti più prestigiosi che si possano immaginare: l’iconico pianista Chick Corea.

Avishai però ha continuato a studiare per poter creare negli anni una band di cui essere il leader e poter registrare i suoi album sotto la propria etichetta discografica, costruendo così una fan base fedele già dalla fine degli anni ’90. È stato presto evidente che Cohen cercava di portare il concetto di “villaggio globale” sia nelle canzoni, sia nelle band in cui suonava

Il progetto 50:50:50 risuona con lo spirito di inclusione e solidarietà che ha definito da sempre la musica di Cohen. Nel corso del tempo ha fornito diverse opportunità ai giovani artisti emergenti, come ha fatto una volta Corea per lui.

Nel tour, Avishai Cohen presenta in particolare il suo ultimo album Arvoles, che significa “alberi” in Ladino, uscito nel 2019 per l’etichetta indipendente da lui fondata, RazDaz Recordz. Registrato negli apprezzati Studios Nilento in Svezia, questo progetto musicale offre nove composizioni originali con un nuovo punto di vista che non disdegna una matrice soul, affrontata precedentemente anche con 1970.  

Nel disco e sul palco è accompagnato dall’amico, pianista e compositore Elchin Shirinov dall’Azerbaijan, che si è lasciato ispirare dai grandi e ha sempre saputo che sarebbe diventato un musicista jazz, e dal creativo Noam David, batterista e compositore dallo stile ricco e dalle complesse sonorità poliritmiche che ha contributo alla crescita della scena musicale in Israele ed è al fianco di Avishai da molti anni.

Maggiori informazioni sul progetto al sito.