Arena Opera Festival, Roberto Bolle apre una settimana di stelle

Redazione

| 22/07/2025
Da questa sera a domenica 27 luglio Roberto Bolle e i capolavori di Verdi e Bizet animano il 102° Opera Festival con cast d’eccezione e spettacoli iconici.

Una settimana di grande danza e spettacoli d’opera con le più affermate stelle internazionali: quanto offre il 102° Arena di Verona Opera Festival dal 22 al 27 luglio 2025. Si comincia con la doppia data di Roberto Bolle and Friends, format di successo con l’étoile della Scala e nove artisti, tra cui Diodato, per un programma trasversale e indimenticabile. Il 24 luglio si riconferma il cast di Nabucco accolto con ovazioni per Anna Netrebko, al debutto italiano nella parte, mentre cambiano i cast per La Traviata il 25 luglio, Carmen il 26, Aida il 27 con la coppia in scena e nella vita Alagna-Kurzak.

Roberto Bolle and friends

Martedì 22 e mercoledì 23 luglio, alle 21:30, l’étoile della Scala festeggia i 25 anni del fortunato format, che in programmi di qualità sempre originali e accattivanti combina classico e moderno, pop e contemporaneo, per un pubblico trasversale, con primi ballerini da tutto il mondo, per l’edizione 2025 dai teatri di Milano, Monaco, Londra, Budapest, Amsterdam, Amburgo. I “Friends” sono le stelle della danza Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Melissa Hamilton, Tatiana Melnik, Giorgi Potskhishvili, Oleksandr Ryabko, Mikaela Kelly e Toon Lobach, con la partecipazione straordinaria del pianista Marcos Madrigal e del cantautore Antonio Diodato per un gran finale inedito ed emozionante. (Credito fotografico: Andrej Uspenski. La doppia serata è coprodotta con ARTEDANZAsrl).

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Nabucco

Giovedì 24 luglio, alle 21:15, si riconferma l’atteso cast applaudito in Nabucco, l’opera di Verdi nel nuovo allestimento che ha inaugurato il Festival 2025. Il soprano Anna Netrebko interpreta Abigaille per la prima volta in Italia, parte titanica che richiede carisma, estensione, varietà di accenti, ira ferina e dolcezza. Con lei il cast della prima: il baritono Amartuvshin Enkhbat nel ruolo del titolo, Francesca Di Sauro è Fenena, Galeano Salas Ismaele, il basso Christian Van Horn nei panni di Zaccaria, Gabriele Sagona in quelli del gran sacerdote di Belo, Carlo Bosi è Abdallo e Daniela Cappiello Anna. Il Coro, preparato da Roberto Gabbiani, è protagonista delle pagine più celebri, tra cui il cruciale Va’ pensiero, mentre il Maestro Pinchas Steinberg guida l’Orchestra areniana. Grande impegno anche per i complessi Tecnici di Fondazione Arena nello spettacolo di Stefano Poda, che mostra lo scontro fra i popoli del libretto in un dualismo di colori e masse in perenne conflitto, due particelle separate in attesa di una riconciliazione finale, ideale ricongiungimento in una sola umanità, tra tremila costumi in tessuti innovativi, duelli di scherma, effetti speciali e una simbolica esplosione.

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La Traviata

Venerdì 25 luglio, alle 21.15, Rosa Feola riprende il ruolo di Violetta, protagonista dell’amatissima opera di Verdi. Debutta al suo fianco il tenore Dmitry Korchak come Alfredo, mentre il di lui padre Giorgio Germont rivede in scena l’applaudito Amartuvshin Enkhbat. Nell’elegante spettacolo belle époque di Hugo De Ana, i complessi artistici sono diretti dal Maestro veneziano Francesco Ommassini, già professore nell’Orchestra areniana, più volte alla sua guida, qui alla sua prima Traviata per l’immenso palcoscenico areniano.

Carmen

Sabato 26 luglio alle 21:15, a trent’anni dal suo esordio in Arena, torna Carmen di Bizet nella produzione “colossal” di Franco Zeffirelli, la sua prima in Arena, con costumi di Anna Anni, luci di Paolo Mazzon e una Siviglia curata nel minimo dettaglio, tra piazze, taverne e alture, con 500 persone in scena tra Coro, voci bianche, Ballo, mimi, figuranti e danzatori spagnoli della Compañia Antonio Gades. Protagonista Alisa Kolosova con Yusif Eyvazov, Mariangela Sicilia, Luca Micheletti e validi artisti nelle parti di fianco (Koberidze, Cappiello, Antem, Pittari, Sagona, Mastrotaro). Sul podio dell’Orchestra di Fondazione Arena, il Maestro Francesco Ivan Ciampa.

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Aida

Domenica 27 luglio, alle 21:15, Aida di Verdi, l’opera “regina” dell’Arena, chiude la settimana con un cast tutto nuovo. Al debutto areniano nel ruolo del titolo, il soprano Aleksandra Kurzak, in scena con il compagno d’arte e di vita Roberto Alagna, che interpreta Radames. Accanto alla principessa Amneris di Agnieszka Rehlis, Simon Lim esordisce come gran sacerdote Ramfis, mentre Amonasro – re nemico e padre di Aida – è Youngjun Park. Completano il cast Ramaz Chikviladze, Riccardo Rados, Francesca Maionchi. Daniel Oren dirige Orchestra e Coro di Fondazione Arena, mentre lo spettacolo è l’allestimento ‘di cristallo’ firmato da Stefano Poda, che unisce simbologia egizia, alta moda e arte contemporanea.

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