“All’Armi – chiamata alle Arti”, la rassegna culturale di Mozzecane

Presentata ieri la rassegna "All'Armi - chiamata alle Arti", sei appuntamenti con la cultura, dal 28 febbraio al 16 maggio a Mozzecane. Un programma culturale inedito e ambizioso.

Presentata ieri, giovedì 20 febbraio, la rassegna “All’Armi – chiamata alle Arti“, sei appuntamenti con la cultura, dal 28 febbraio al 16 maggio a Mozzecane. Un programma culturale inedito e ambizioso che vuole formulare una proposta inclusiva e intergenerazionale, ambiziosa e di qualità, alla continua ricerca dell’eccellenza.  

All’Armi – Chiamata alle Arti” è un gioco di parole, una provocazione: prende in prestito vocaboli dal lessico militare per infondere una sorta di “cultura dell’obbligo” che sappia riaffermare la naturale vocazione dell’arte a momento di scambio, ipotesi e occasione di crescita, a dispetto di ogni crisi economica e sociale del nostro tempo.

«Con “All’Armi – Chiamata alle Arti”, Mozzecane inaugura un impegno di promozione culturale inedito e ambizioso» dichiara Thomas Piccinini, assessore alla Cultura e alle Manifestazione del Comune di Mozzecane. «Un impegno che l’Amministrazione Comunale avverte come doveroso per assicurare un progetto culturale che si distingua per innovazione e qualità e garantisca una fruibilità da parte di tutte le fasce d’età».

«Saranno ospitate personalità autorevoli e prestigiose del mondo dell’arte, della letteratura e dello spettacolo e sviluppando nuove esperienze laboratoriali per i giovani, che favoriscano un sempre maggiore avvicinamento al mondo della cultura e della creazione artistica» continua l’assessore. «In linea con tale proposito è dunque vivo il dialogo con il territorio, che la rassegna antepone come ospitalità privilegiata per gli artisti in cartellone, istituendo partnership con le strutture recettive e le attività commerciali locali».

«L’intento è quello di promuovere, attraverso le istituzioni culturali, lo sviluppo economico e turistico del paese» conclude l’assessore. «L’impiego dello spazio parrocchiale come palcoscenico d’arte e della biblioteca come fucina laboratoriale per ragazzi corrobora il proponimento di erigere nuovi luoghi della cultura, che trascendano le ordinarie destinazioni d’uso e sviluppino nuove funzioni, formative e aggregative».

«La rassegna teatrale ha come titolo “All’Armi – Chiamata alle Arti” proprio per sottolineare una piccola rivoluzione dell’offerta culturale programmata per il 2020» dichiara Mauro Martelli, sindaco del Comune di Mozzecane. «Una sperimentazione affidata ad artisti di elevata qualità professionale ed indirizzata alle diverse fasce di età, nel tentativo di formulare una proposta culturale inclusiva ed intergenerazionale».

«Una proposta che, partendo dal teatro d’animazione per i più piccoli, arriva alla rappresentazione di testi di artisti dell’epoca della TV in bianconero – afferma il sindaco – ma che hanno fatto la storia del teatro e dell’intrattenimento televisivo, con un passaggio attraverso la vita ed il lavoro di chi ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana ed internazionale».

«Un programma che confido trovi il gradimento della comunità e possa trovare riscontro in una nutrita partecipazione alle date in calendario per fornirci lo stimolo a migliorare ed ampliare l’offerta per il prossimo anno nel solco della innovazione tracciato per questa stagione teatrale» conclude Martelli.

«Opere maestre dialogano con quanto di più nuovo, suggestivo e persuasivo offre oggi la scena locale e nazionale, combinando creazioni culturali professionistiche con riflessioni su temi di attualità e occasioni di incontro e confronto anche tra i giovani» spiega Emma Zanetti, direttore Artistico della rassegna. «Con le sue circoscrizioni culturali e riflessioni di leva, Mozzecane si pone come ribalta per i veterani dell’arte e febbrile officina di produzioni originali ed eclettiche per i cadetti emergenti, con pubblicazioni, spettacoli ed esperienze laboratoriali a loro indirizzate».

Il programma

La serata d’apertura, in programma venerdì 28 febbraio al teatro San Giovanni Bosco, è stata affidata a Matteo Belli, attore e regista di fama internazionale, uno dei più importanti esperti sulla ricerca vocale operanti in Italia e all’estero, che inaugurerà la rassegna con un istrionico omaggio a Walter Chiari, rivisitato attraverso la prassi affabulatoria d’ascendenza giullaresca medioevale e moderna.

Il secondo appuntamento, sabato 7 marzo alla biblioteca comunale “Galileo Galilei”, vedrà come protagonisti il produttore discografico e critico musicale Gianni Della Cioppa e la folksinger statunitense Deborah Kooperman in “La Musica è Donna”, un viaggio sui sentieri della musica perlustrati dalla sensibilità femminile, in ossequio alla sua potenza creatrice e interpretativa, ma anche portatrice di quella coscienza di autodeterminazione che portò il mondo, durante il secolo scorso, a riconsiderarne la straordinaria valenza all’interno della società.

Terzo appuntamento, venerdì 20 marzo al teatro San Giovanni Bosco, con Stephanie Océan Ghizzoni e il quintetto composto da Daniele Rotunno, Marco Pasetto, Enrico Terragnoli ed Anna Pasetto in un raffinato omaggio, tra intimismo e sperimentazione, ad una delle voci femminili più belle ed espressive della musica leggera italiana di sempre: Mia Martini.

Come quarto appuntamento, domenica 5 aprile al teatro San Giovanni Bosco, “All’Armi” inaugura la prima esperienza di teatro ragazzi con il “teatro disegnato” di Gek Tessaro, noto autore e illustratore di libri per bambini. L’artista, con la sua originale e vivace rappresentazione, mescola contenuti e linguaggi per bambini e adulti, permettendo a tutti un approccio semplice ma ricco di suggestioni e spunti di riflessione.

Con l’ausilio di una lavagna luminosa e attraverso diverse tecniche, dall’acrilico al collage, dall’acquarello alla sabbia, si sviluppano scenografie bizzarre, divertenti e poetiche, che prendono forma e vita grazie all’attiva interazione con il pubblico presente in sala.

Per l’occasione, la biblioteca organizzerà delle sessioni di lettura con le classi della scuola primaria alla scoperta del mondo dell’artista e dei significati delle sue opere. Le riflessioni su temi universali contenute all’interno della sua produzione, come la valorizzazione delle differenze e il rispetto della natura, hanno infatti valso all’artista l’aggiudicazione del “Premio Andersen”, il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi.

Quinto appuntamento, venerdì 17 aprile al teatro San Giovanni Bosco, con la The Magical Mystery Band, considerata ad oggi la tribute band definitiva dei Fab Four, in un eclettico e filologico live concept, accompagnati da una light orchestra (violino, violoncello, percussioni, tromba, flicorno, sax tenore e sax contralto), in occasione del 50° anniversario dall’uscita dell’album “Let It Be”, ultimo indimenticabile lavoro della band, pubblicato l’8 maggio del 1970.

L’appuntamento di chiusura, sabato 16 maggio alla biblioteca comunale “Galileo Galilei”, sarà l’incontro con il Dott. Carlo Gambacorti Passerini e Stefania Luciani, evento di punta del “Milano Bookcity” 2019. Lui, ematologo e professore presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e alla McGill University di Montreal, lei, infermiera ricercatrice del San Gerardo di Monza.

La loro storia, raccontata nel libro “Tu sarai la prima”, scritta a quattro mani, è lesionata dal sopraggiungere dello stesso linfoma oggetto dei loro studi, che costringe entrambi a confrontarsi con la malattia, l’inarrestabile offensiva del tempo e le strategie dell’industria farmaceutica. Ospiti anche il giornalista de “Il Giorno” Alessandro Galli, ghostwriter nella stesura della parte di Stefania.

Al fine di favorire il coinvolgimento e la partecipazione delle realtà culturali del territorio, la moderazione dell’incontro sarà affidata a un collettivo di lettori della biblioteca, che verrà formato e coordinato per l’occasione dalle operatrici della cooperativa Charta, culture contributor della rassegna. In preparazione all’incontro, inoltre, la biblioteca assegnerà il titolo al gruppo di lettura “Il Treno”, che ne discuterà i contenuti durante l’appuntamento mensile da esso istituito.