Alla Pinacoteca di Brera conservazione e condivisione della tutela

Sabato 11 giugno la Pinacoteca di Brera è stata contemplata da un altro punto di vista promosso dal direttore Andrea Carini. Sono stati spiegati i principali obiettivi del museo: trasparenza e condivisione delle proprie opere nelle tecniche di restauro

CONFERENZA BRERA
Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti, Mantegna, 1483

Un viaggio affascinante all’interno dell’arte ha portato, sabato 11 giugno, a scoprire con un nuovo “sguardo” la Pinacoteca di Brera, grazie all’intervento del suo responsabile del laboratorio di restauro di Andrea Carini, che ha spiegato la prerogativa che muove in questi ultimi anni il museo: la trasparenza e la condivisione delle proprie opere, partendo proprio dal restauro, facendo riscoprire ai visitatori elementi e attività che solitamente sono nascosti. A moderare l’incontro dal titolo “Al centro del museo: conservazione e condivisione della tutela alla Pinacoteca di Brera” c’è stato il giornalista Maurizio Battista.

Il bacio, Francesco Hayez, 1859


Ad aprire l’intervento, una suggestiva performance al buio dell’attore Davide Parezzan che ha declamato alcuni versi tratti dal primo Canto del Paradiso della Divina Commedia, performance su direzione artistica di Giulio Covallero. A seguire è stato proiettato un video in cui il curatore dell’Associazione Rivela, Giovanni Bresadola, ha spiegato la riflessione sul pensiero di Romano Guardini che «in ogni autentica opera parla il mondo stesso», a cui è stata dedicata una mostra e della quale un paio di pannelli espositivi erano presenti nel Chiostro di San Fermo. Una riflessione su una riproduzione del Battesimo di Cristo dipinto da Andrea del Verrocchio con l’allievo
Leonardo da Vinci.


L’intervento di Carini, è stato dedicato ad illustrare l’importanza della presenza del laboratorio di restauro all’interno della Pinacoteca di Brera, progettato da Ettore Sottsass nel 2001 e posto al centro del percorso espositivo, offrendo al visitatore un’opportunità unica: «seguire da vicino e “in diretta” le varie fasi dei restauri, potendo osservare le opere da nuovi punti di vista» ha spiegato. L’intervento ha riflettuto anche sulla problematica che spesso affligge i luoghi culturali italiani, il rapporto tra patrimonio straordinario posseduto e il desiderio di valorizzarlo. L’attività di restauro, nel corso degli anni, ha permesso interventi conservativi su grandi capolavori di Raffaello, Mantegna, Bellini o Tiziano, ma anche su opere meno note della collezione, esposte o dei depositi. Attualmente sono visibili i due Laboratori in corso di Fontana e Genga. 


Gli appuntamenti successivi sono previsti venerdì 17 giugno alle 16, con Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che interverrà con l’incontro Come esporre il cinema insieme a Marco Melegaro. Ultimo appuntamento sabato 25 giugno di nuovo alle ore 11 con Moira Mascotto, Direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, in dialogo
con Erika Prandi su L’Antichità nelle mani di Canova. L’incontro si è svolto nell’Auditorium della Chiesa di San Fermo Maggiore a Verona ad ingresso libero.

Andrea Carini


ANDREA CARINI


Andrea Carini (Roma 1973), funzionario restauratore del MiC, è dal 2001 alla Pinacoteca di Brera di Milano, dov’è responsabile del laboratorio di restauro. Ha studiato Restauro di dipinti presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, dove ha successivamente seguito il corso di perfezionamento; ha inoltre studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino, poi specializzato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, e in seguito ha conseguito il Master di II livello in Museologia, Museografia e Gestione dei beni culturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si è occupato di conservazione e restauro di dipinti, con interventi su opere fra gli altri di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello Sanzio, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez, ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni e partecipazione a conferenze e convegni.

Sposalizio della Vergine. Raffaello