Al via VeronaRisuona, il Festival di riconversione sonora a Veronetta
Domani inizia l’edizione 2024 di VeronaRisuona
Musica e arte tra studi e laboratori di Veronetta e chiese e piazze del centro storico con VeronaRisuona. Per il diciassettesimo anno, l’Accademia di Belle arti statale di Verona, il Conservatorio di Verona e l’Academy of music and drama di Goteborg, propongono il Festival di sound art e spazi urbani, coordinato dall’associazione culturale Diplomart e a cura, tra gli altri, del direttore dell’Accademia di belle arti, Francesco Ronzon, antropologo.
L’iniziativa si svolgerà dal 30 maggio all’1 giugno, nel quartiere di Veronetta, lungo il filo conduttore che quest’anno sarà «Some Where».
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«Il festival – spiega Ronzon – nasce come una riconversione sonora di spazi urbani e il tema Some Where sarà espresso in musica, con installazioni e performance di diversi artisti. Saranno proposti non solo concerti serali, ma anche laboratori pomeridiani per bambini, si alterneranno ogni pomeriggio e sera installazioni musicali di singoli artisti o collettivi, video, concerti jazz, in acustico o dj set».
Ricco il cartellone degli appuntamenti che troveranno la loro cornice in una ventina di spazi, neilocali e negli studi fotografici e artistici di via XX Settembre e le vie attigue e in centro storico, da piazza Santa Toscana alla chiesa di San Nicolò, ma anche al Conservatorio di Verona, in via Massalongo, e nella sede dell’Accademia, in via Montanari, 5.
Il programma è consultabile su www.veronarisuona.org.
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Giovedì 30 maggio, inoltre, si svolgerà un laboratorio a cura di Elena Biserna i cui risultati saranno illustrati il primo giugno su Rocket Radio: «Walking from scores». Si terrà nell’aula magna dell’Accademia, dalle 15 alle 19. La partecipazione è gratuita, ma si consiglia l’iscrizione a progetti@accademiabelleartiverona.it.
«Walking from scores – spiega la coordinatrice del progetto Sonia Brunelli, docente di tecniche performative per le arti visive – è una collezione di un centinaio di partiture verbali, protocolli e istruzioni che esplora la sfera estetica e quotidiana, le dinamiche del suono e dell’ascolto nello spazio urbano e i limiti fra artista e pubblico, inserendosi in contesti e situazioni specifiche a partire da un interesse per il cammino come pratica di relazione e per la partizione come invito all’azione. Dopo varie iterazioni in città e paesi, la collezione è diventata un libro, «Les presses du rèel», e continua a essere la materia prima di operazioni ibride e contestuali. In questo “walkshop”, Biserna proporrà di attivare collettivamente alcune partiture nelle strade di Verona».
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