Al Ristori questa domenica torna la rassegna per bambini e ragazzi

La stagione del Teatro Ristori di Verona ritorna in questo nuovo 2023 con la tradizionale Rassegna Educational dedicata alle famiglie, ai bambini ma anche ai ragazzi. Cinque gli appuntamenti che nelle prossime domeniche pomeriggio apriranno le porte del Ristori per riavvicinare anche i più giovani alla bellezza del teatro. Si parte domenica 22 gennaio alle ore 17 con il capolavoro di Benjamin Britten Il Piccolo Spazzacamino.

Il Piccolo Spazzacamino
Il Piccolo Spazzacamino

Il diritto a essere bambini, il potere della solidarietà, lo stupore e la chiamata indomita alla felicità. Torna la tradizionale Rassegna Educational del Teatro Ristori di Verona. Dedicata alle famiglie, ai bambini ma anche ai ragazzi, cinque sono gli appuntamenti che nelle prossime domeniche pomeriggio apriranno le porte del Ristori per riavvicinare anche i più giovani alla bellezza del teatro.

Si parte domenica 22 gennaio alle ore 17 con il capolavoro di Benjamin Britten Il Piccolo Spazzacamino nell’allestimento del Teatro Pavarotti-Freni di Modena, con la regia e scene di Stefano Monti e il maestro Paolo Gattolin che dirige l’ensemble strumentale del Teatro Ristori e il Coro Voci bianche della Fondazione Teatro Comunale di Modena. 

Scritta dal compositore inglese su libretto di Eric Crozier per il festival di Aldeburg e presentata nel 1949, l’opera è uno dei titoli più celebri di teatro musicale per ragazzi che ancora riesce a commuovere e divertire. Musicista eclettico, dalla tecnica impeccabile e dall’approccio cosmopolita, Britten attinge liberamente alle forme del musical americano, alle canzoni popolari e alla musica colta antica e moderna conciliando impegno sociale e forti doti comunicative. 

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L’opera, un inno ai diritti dell’infanzia

Il Piccolo spazzacamino è una storia di bambini, racconto di un riscatto da una libertà negata proprio grazie alla solidarietà dei piccoli cui l’autore dedica l’intero componimento e coinvolge sia nelle vesti di interpreti sia di spettatori. Nel suo “affrancarsi” dalle crudeltà del mondo degli adulti, il piccolo protagonista Sam attraversa episodi divertenti e commoventi per tornare felicemente a vivere il mondo dell’infanzia. Libero, finalmente, di giocare, studiare ed essere bambino.

La trama

Siamo nel 1810. Il piccolo spazzacamino Sam, un bambino abbandonato da genitori troppo poveri, è sfruttato da Black Bob e dal suo assistente Clem che si apprestano a farlo salire sul comignolo dell’asilo di Iken Hall, nel Suffolk nell’Inghilterra orientale.

Mentre gli altri bambini giocano, Sam, in difficoltà, invoca aiuto: a soccorrerlo accorrono i piccoli ospiti dell’asilo che lo nascondono nell’armadio dei giocattoli e lo accudiscono fino al mattino successivo, quando, chiuso in una valigia, potrà uscire dall’asilo per andare in vacanza insieme alla bambinaia e agli altri bambini. 

L’allestimento di Ever Green

L’allestimento proposto dal Teatro Comunale di Modena è fra i più indovinati, fortunati, longevi e coinvolgenti. Creato nel 1997 e messo in scena con regolarità nel corso di oltre 15 anni, l’opera è eseguita dagli allievi dei corsi Voci Bianche e Alta Formazione del Teatro Comunale di Modena e raccoglie i frutti del progetto Modena Città del Belcanto volto a unire formazione dei giovani cantanti e produzione lirica.

Educational per famiglie, la rassegna

La rassegna per famiglie proseguirà il 5 febbraio con lo spettacolo Il Libro di tutte le cose, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore olandese Guus Kuijer, Premio Andersen 2010, e pensato per bambini con età dagli otto anni. Una prima assoluta, una coproduzione internazionale Bam!Bam! Teatro, Teatro Pan e LAC Lugano Arte e Cultura. Anche qui un mondo fatto di solitudini, quelle del piccolo Thomas, vissute all’interno di un contesto familiare cupo e violento da cui scappa e si riscatta attraverso la magia della scrittura. Il suo diario, Il Libro di tutte le cose, diventa quotidianamente il racconto di un mondo che può essere diverso, accogliente ed inclusivo.  

Il 5 marzo, all’interno della prima edizione del Ristori Baroque Festival, andrà in scena Capitan Scirocco e i tesori del Barocco di Elisabetta Garilli, che firma anche i testi, e con immagini di Serena Abagnato e voce di Enrica Compri. Un racconto che apre una finestra storica sul periodo barocco, tempo di eroi, artisti e avventurieri. Ad accompagnare il racconto, l’ensemble cameristico di musica barocca Virtuosi Italiani: una musica nata per stupire l’animo, che non ha tempo né età. Il 12 marzo debutterà in prima assoluta AA Dante’s Project, una nuova produzione del Teatro Ristori in collaborazione con la Scuola del Piccolo Teatro di Milano per la drammaturgia di Giovanna Scardoni e regia di Stefano Scherini, che “firmano” anche l’ultimo appuntamento della rassegna Eneide, Generazioni, il 19 marzo, a cura della compagnia Mitmacher.

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