Al Ristori “Anteprima” apre la nuova stagione artistica 2024-2025

Il Teatro Ristori di Verona si prepara al tutto esaurito per "Anteprima", l'evento del 18 settembre che svelerà progetti e proposte della Stagione Artistica 2024-2025, con performance di jazz, musica barocca e danza.

Si preannuncia un tutto esaurito per “Anteprima”, serata-evento del Teatro Ristori di Verona, che ogni anno apre le porte al pubblico per svelare proposte e progetti della Stagione Artistica in arrivo.

Mercoledì 18 settembre alle ore 20 si alzerà il sipario sull’ormai tradizione appuntamento di riferimento per gli appassionati della cultura e dell’arte declinata attraverso le diverse “anime” del Cartellone 2024-2025: danza, concerti jazz, Serate d’autore, il Ristori Baroque Festival, Cene Spettacolo e teatro per famiglie. Guidati dal racconto del Direttore artistico, Alberto Martini, e dal Direttore di Fondazione Cariverona e Consigliere Delegato del teatro, Filippo Manfredi, il pubblico potrà così immergersi nelle atmosfere che da ottobre a maggio animeranno la città scaligera. La partecipazione è libera e gratuita previa prenotazione tramite Eventbrite.

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Le diverse “anime” della Stagione verranno raccontate attraverso parole, video emozionali e tre performance dal vivo. Il jazz sarà rappresentato da Ester Scarpa (voce), David Cremoni (chitarra) e Sbibu (percussioni) in una rivisitazione delle colonne sonore più conosciute e amate. Per quanto riguarda il Ristori Baroque Festival, quest’anno alla terza edizione, spetterà a I Virtuosi Italiani trasmettere le vibrazioni della musica barocca.

Nella sonata “La Follia” di Antonio Vivaldi, antico e celeberrimo tema in tempo di sarabanda utilizzato da numerosi compositori dell’epoca, si esibiranno Alberto Martini (violino) Giampiero Zanocco (violino), Marcello Scandelli (violoncello), Alessandro Pivelli (violone), Fabiano Merlante (liuto e chitarra barocca), Marco Vincenzi (clavicembalo). E ancora la danza nel progetto Swan – La morte del Cigno una sperimentazione di stili, tecniche, identità e culture tra reinvenzione e citazione, storia e memoria. In scena la coreografa e danzatrice Camilla Monga. La cantante Valentina Fin e il saxofonista Manuel Caliumi proporranno l’accompagnamento musicale in una riscrittura dell’originale di Saint Saëns.

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