Al Nuovo arriva Lino Guanciale con “L’uomo più crudele del mondo”

Al Nuovo, dal 27 febbraio al 3 marzo nell’ambito del Grande Teatro, è di scena “L’uomo più crudele del mondo” di Davide Sacco con Lino Guanciale e Francesco Montanari. Giovedì 29 alle 18.00 i due protagonisti incontrano il pubblico.

L'uomo più crudele del mondo

Nell’ambito della rassegna “Il Grande Teatro” organizzata dal Comune di Verona e dal Teatro Stabile di Verona, è in programma, al Nuovo da martedì 27 febbraio a sabato 2 marzo alle 20.45 e domenica 3 marzo alle 16.00, “L’uomo più crudele del mondo” con, protagonisti, Lino Guanciale e Francesco Montanari. Il testo è di Davide Sacco che cura anche la regia. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Bellini, da LVF e dal Teatro Manini di Narni.

La vicenda si svolge in una stanza spoglia, in un capannone abbandonato con i rumori della fabbrica fuori e il silenzio totale all’interno. Seduto alla sua scrivania c’è Paolo Veres, considerato dalla gente l’uomo più crudele del mondo. Proprietario della più importante fabbrica di armi d’Europa, ha davanti a sé un giovane giornalista di una testata locale incaricato d’intervistarlo. In un susseguirsi di serrati dialoghi emergeranno le personalità dei due personaggi e il loro passato, con un finale che ribalterà ogni prospettiva.

«Fino a dove – si chiede il regista e autore Davide Sacco – può spingersi la crudeltà dell’uomo? Qual è il limite che separa una brava persona da una bestia? A cosa possiamo arrivare se lasciamo prevalere l’istinto sulla ragione? Queste domande mi hanno guidato durante la stesura del testo e, successivamente, nella direzione degli attori. Volevamo che il pubblico fosse costantemente destabilizzato e non avesse certezze, che si calasse insieme ai personaggi in un viaggio in cui il rapporto tra vittima e carnefice è di volta in volta messo in discussione e ribaltato. La “feccia” di cui parlano i protagonisti non è visibile nella scena, fatta essenzialmente di luci fredde e asettiche, ma deve emergere gradualmente fino al finale, in cui speriamo che il titolo dello spettacolo possa diventare nella testa degli spettatori non più un’affermazione ma una domanda – conclude Sacco – per riflettere sulla natura del genere umano».

Giovedì 29 febbraio alle 18.00 i due protagonisti incontreranno il pubblico. Condurrà l’incontro Nicola Pasqualicchio, docente di Discipline dello Spettacolo dell’Università di Verona. L’ingresso è libero.

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