Al Modus la storia di “Giulia” e delle sue origini nell’ex Jugoslavia
Mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio, alle 21, andrà in scena al Teatro Modus di Verona lo spettacolo “Giulia”.
L’importanza di non dimenticare
Uno spettacolo che corre leggero su diversi piani temporali – gli anni della seconda guerra mondiale, gli anni ’70, l’estate scorsa – in un accartocciarsi di eventi, personaggi, storie ed emozioni, che vuole appassionare, sorprendere, ricordare. Uno spettacolo che non vuole spiegare tutto, bensì provocare un interesse su vicende, dolorose e complesse, a lungo tempo taciute.
Sono tante le opinioni diverse e le colpe, ma unica rimane la tragedia delle migliaia di persone uccise e delle centinaia di migliaia costrette a lasciare la propria terra. Per loro e solo per loro questo spettacolo è pensato.
La trama
L’estate scorsa. Giulia è in vacanza con la sua mamma e il suo papà in Croazia. Rovigno, Fiume, Pola, Cherso, le grotte di Postumia… Ma scoprirà che non è una vacanza qualunque. Anche sua mamma, infatti, trent’anni prima aveva fatto lo stesso identico viaggio, nell’allora Jugoslavia, con il papà e la mamma – i nonni di Giulia – su una Fiat Ottocinquanta e una tenda sul portapacchi. È il viaggio nella terra delle loro origini. Per non dimenticare. Così la bambina scoprirà cosa è successo ai suoi bisnonni, Delmo e Giulia, di cui lei porta il nome.
Il trailer
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