Al Congresso SIS una settimana dedicata alla “storia di genere”

L'ottava edizione del Congresso della Società Italiana delle Storiche si svolgerà online ed è in collaborazione con l'Università di Verona: si parlerà di storia di genere, in relazione con i più nuovi orientamenti storiografici.

Polo Zanotto, Università di Verona

Dal 9 al 12 giugno si svolgerà online l’VIII edizione del Congresso della Società Italiana delle Storiche (SIS): “La storia di genere: percorsi, intrecci, prospettive”, organizzato in collaborazione con l’Università di Verona. Circa 180 relatrici e relatori provenienti da diversi centri di ricerca italiani, europei ed extraeuropei, si interrogheranno su temi e categorie riguardanti la figura della donna.

Ad aprire la settimana di incontri, mercoledì 9 giugno, alle 17, saranno i saluti di Donata Gottardi, prorettrice di ateneo, Alessandra Cordiano, presidente del Cug, comitato unico di garanziala presidente della Società Italiana delle Storiche, Raffaella Sarti, e Marina Garbellotti, coordinatrice del Comitato scientifico, del Comitato organizzatore del Congresso, docente di Storia moderna di Ateneo e membro del Direttivo della Sis. Seguirà la “lectio magistralis” di Joanna De Groot, nota iranista dell’University of York, Regno Unito, “The Space of Gender and the Gender of Space: some Thoughts from a Historian of Nineteenth Century Iran”, un omaggio della Sis alla memoria di Anna Vanzan, iranista, componente del direttivo della Società dal 2014 al 2018, e della redazione della rivista Genesis dal 2018, prematuramente scomparsa nel 2020.

Gli interventi, organizzati in 44 sessioni parallele, andranno a ricoprire non solo la storia contemporanea, bensì un arco cronologico ben più ampio, partendo dall’antichità, e prendendo in considerazione diversi contesti politici e culturali. Si spazierà dunque dall’analisi di corpi alle voci e scritture femminili, dalla critica al binarismo alla costruzione di modelli di genere, dal lavoro nelle sue diverse declinazioni alla sfera del sacro, dagli spazi urbani alle miniere, dalle migrazioni e mobilità alle prospettive coloniali, dalle varie forme dell’agency individuale a quelle dell’agire collettivo, dai diritti di cittadinanza ai femminismi e ai movimenti ambientalisti, dai linguaggi politici e dalla propaganda alle autobiografie e percezioni di sé, dalle emozioni alle rappresentazioni del femminile.   

Questi e numerosi altri sono i temi trattati durante il congresso, che si prevede essere un luogo, seppur virtuale, di intenso scambio e confronto tra studiose, studiosi, appassionate e appassionati. La cittadinanza, infatti, è invitata a partecipare al dibattito che si terrà sulla piattaforma Zoom. Per seguire i singoli panel sarà sufficiente iscriversi ai rispettivi link pubblicati sul sito della Sis e sul sito di ateneo, nella pagina dedicata all’evento.

Il Congresso nasce dalla collaborazione della Sis con l’Università di Verona, grazie al Comitato unico di Garanzia, Cug, al dipartimento di Culture e Civiltà, al Dipartimento di Scienze Giuridiche e al Dipartimento di Scienze Umane e con il coordinamento di Marina Garbellotti. Inoltre, il Congresso beneficia del contributo della Giunta Centrale per gli Studi Storici, della Libera Università di Bolzano, di IVRES, Associazione Veronese di Documentazione, Studio e Ricerca, Biblioteca e archivio storico, della Cgil regionale del Veneto, di Spi-Cgil Veneto.