Al Camploy lo spettacolo “Semi – Senza infamia e senza lode”

Domani, venerdì 10 gennaio la compagnia Stivalaccio Teatro porta in scena "Semi – Senza infamia e senza lode", per la regia di Marco Zoppello, originale testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena. L’appuntamento è al Teatro Camploy, alle ore 20.45, con un nuova proposta della rassegna "L’Altro Teatro", realizzata dall’Assessorato alla Cultura assieme al…

Domani, venerdì 10 gennaio la compagnia Stivalaccio Teatro porta in scena “Semi – Senza infamia e senza lode“, per la regia di Marco Zoppello, originale testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena.

L’appuntamento è al Teatro Camploy, alle ore 20.45, con un nuova proposta della rassegnaL’Altro Teatro“, realizzata dall’Assessorato alla Cultura assieme al Circuito Multidisciplinare Arteven e dedicata ai linguaggi e ai temi del contemporaneo

L’esilarante compagnia porta sul palcoscenico del Teatro Camploy una “farsa grottesca per maschere”, specchio deforme di vizi e difetti del vivere del nuovo millennio. Il rapporto tra figli e genitori, o in generale con l’autorità, i mezzi di comunicazione, la tecnologia che porta all’inverosimile il concetto di infinitamente vicino e infinitamente lontano, di profonda conoscenza ed estrema superficialità. L’attenzione dello spettacolo è focalizzata sui valori dell’Individuo e il modo di sbatterli in faccia al mondo, impugnati dai personaggi con fucili a canne mozze pronti a sparare verso tutto e tutti. 

Lo scenario sinistro della pièce è la Banca Mondiale dei Semi, sprofondata da qualche parte in mezzo alla neve, costruita per custodire almeno un esemplare di ogni semente presente in natura e presidiata giorno e notte contro ogni attacco “nemico” da tre soldati italiani. Tutto si svolge la Vigilia di Natale di un futuro prossimo mentre i tre svolgono il loro ultimo giorno di servizio, quando irrompono delle eco-terroriste. Semi è un ring, un luogo di scontro per fuggitivi dei più dispersi gironi infernali. Ignavi, ipocriti, violenti e iracondi si sono dati appuntamento in questo posto per porsi alcune, semplici domande: il fine giustifica i mezzi? Chi decreta se il fine giustifica i mezzi? Cos’è il male minore? Esiste un male minore? Un mondo che vive sulla lama di un coltello, tra dramma e ironia, tra dolce e amaro, tra riso e pianto, un microcosmo che si sorregge sul conflitto e sull’irrealizzabile bisogno di stabilire nettamente il bene e il male. 

Biglietti dello spettacolo in vendita al Box Office – tel 045.8011154, www.boxofficelive.it – mentre la biglietteria del Teatro Camploy aprirà la sera dello spettacolo alle ore 20.

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