Al Camploy di Veronetta quest’anno arriva “Il teatro della meraviglia”

Presentata la nuova edizione della rassegna “L’altro teatro”, all’insegna dell’innovazione. In programma 14 appuntamenti con i nuovi linguaggi della scena. Attesi fra gli altri Ascanio Celestini, Caterina Guzzanti, Silvia Gribaudi.

Il Teatro Camploy di Verona, con il suo programma L’Altro Teatro, si propone come uno dei principali poli culturali della città, capace di portare sul palco i linguaggi più innovativi della scena teatrale contemporanea. La nuova stagione, intitolata “Il Teatro della Meraviglia”, include 14 spettacoli che esplorano diversi ambiti della performance, dal teatro alla danza, passando per drammaturgie contemporanee e classiche reinterpretate.

Il primo appuntamento è il 22 novembre con Overload del collettivo Sotterraneo, uno spettacolo pluripremiato che esplora la figura dello scrittore David Foster Wallace, trasformando il suo pensiero in un’esperienza teatrale coinvolgente e stratificata. Segue Frankenstein di Motus, una rilettura del classico di Mary Shelley che riflette sul concetto di mostruosità e non-conformità. Muta Imago, con il suo Tre Sorelle, porta in scena una visione esoterica e affascinante del classico di Cechov, mescolando passato e futuro in un intreccio potente.

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Tra i protagonisti della stagione anche nomi noti del grande pubblico come Ascanio Celestini e Caterina Guzzanti. Celestini, con il suo spettacolo Rumba, racconta una moderna versione della vita di San Francesco, mentre Guzzanti indaga, con ironia, il tema dell’impotenza maschile in Secondo lei.

La rassegna si sviluppa attorno a quattro temi principali:

  • Compagnie Cult, come Carrozzeria Orfeo e Babilonia Teatri, capaci di sfidare convenzioni e codici tradizionali.
  • Protagonisti amati dal pubblico, tra cui spiccano Ascanio Celestini e Caterina Guzzanti.
  • Danza declinata al femminile, con coreografe come Silvia Gribaudi e Camilla Monga.
  • Nuove forme sceniche, esplorate da giovani compagnie come Usine Baug e Mezzopalco e l’attore e drammaturgo veronese Nicolò Sordo.

«Il Teatro Camploy – sottolinea l’Assessora alla Cultura Marta Ugolini – è l’unico teatro comunale della città di Verona. Un luogo strategico per collocazione, nella vitale area di Veronetta, prossimo alla sede universitaria di Santa Marta. Un teatro inserito in un disegno di valorizzazione e rilancio dell’intero quartiere di Veronetta, nel segno della contemporaneità. Un teatro capace di intercettare pubblici di diverse generazioni, dalle famiglie ai giovani, dagli appassionati dei linguaggi più contemporanei a chi cerca nuove forme d’arte performativa, dagli studenti, universitari e non, alle più disparate comunità, anche le tante che popolano un quartiere multiculturale come quello dove il Camploy è collocato. Un teatro in grado di esprimere una visione artistica che sia espressione di questa amministrazione comunale, che sia plurale, condivisa e al tempo stesso culturalmente valida. Il programma artistico, curato da Carlo Mangolini, va in questa direzione».

«La meraviglia accende la nostra curiosità», afferma Mangolini, «ci porta a esplorare terreni nuovi, attraverso artisti innovativi che hanno fatto della sorpresa e dello stupore il loro tratto distintivo».

Gli abbonamenti sono già disponibili in diverse formule, con prelazione fino al 25 ottobre. I biglietti saranno in vendita a partire dal 28 ottobre e possono essere acquistati presso il Box Office Verona o online sui principali circuiti di ticketing.

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L'altro teatro 2024 - Caterina Guzzanti e Federico Vigorito
L’altro teatro 2024 – Caterina Guzzanti e Federico Vigorito
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