Africa Mix, culture a confronto al Festival del Cinema Africano

VERONA – Presentata oggi, mercoledì 14 novembre, nella Sala Rossa del palazzo Scaligero, la nuova edizione del Festival del Cinema africano, la rassegna organizzata da Nigrizia, dal Centro Missionario Diocesano e dal ProgettoMondo Mlal che si terrà dal 16 al 25 novembre in città e in cinque comuni della provincia: Bussolengo, Cerea, Legnago, San Giovanni Lupatoto e Sommacampagna.

La manifestazione, in primis, si pone l’obiettivo di dar voce alla cultura africana e di creare un modello di dialogo tra culture diverse, avvalendosi delle potenzialità espressive dell’arte cinematografica. Ma nelle intenzioni dei promotori c’è molto di più. Cogliendo l’invito dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha proclamato questo 2012 Anno internazionale delle cooperative, il Festival ha deciso di accendere un faro particolare sul lavoro e la missione di quelle organizzazioni (cooperative, associazioni, ong, ecc.) che, con creatività e passione, hanno saputo creare un dialogo con altri popoli, lasciandosi contaminare dall’Africa e dando vita, in collaborazione con questa, a progettualità al servizio delle comunità.

Il tema principale del Festival 2012 gira attorno alle contaminazioni. «In un mondo diventato sempre più villaggio globale» si sono chiesti gli organizzatori «ha ancora senso parlare del cinema delle Afriche come un’arte strettamente legata al territorio? Siamo sicuri che queste Afriche nell’incontro con il World Cinema non siano state contaminate, non abbiano creato dei linguaggi nuovi, moderne visioni capaci di rivisitare la cultura africana alla luce degli input provenienti dai grandi schermi mondiali?».

E così “Africa Mix – Contaminazioni tra Africa e World Cinema” avrà come tema la contaminazione tra cultura africana e il resto del mondo, filo conduttore che emerge nettamente dai film in programma. Il cinema africano, infatti, sta cambiando: è in continua evoluzione, espansione e sperimentazione. Si rivela un cinema sempre meno territoriale e autoreferenziale, per arricchirsi di forme espressive nuove che raccontano la ‘New Africa’, una realtà inedita che nasce dagli aspetti migliori delle varie culture.

Un momento per raccontare il sociale in modo nuovo, senza cadere negli stereotipi e nel pietismo. L’occasione per incontrarsi e confrontarsi, per riflettere insieme sulle frontiere della comunicazione da/per il sociale e per presentare le “buone pratiche” che già esistono. A fine lavori verrà decretato il vincitore del Concorso <italic>Le frontiere della comunicazione audio-visiva nella cooperazione internazionale</italic> indetto all’inizio dell’estate dal Comitato del Festival e rivolto alle organizzazioni e associazioni del terzo settore. Al primo classificato andrà il Premio “Il Colombre”.

Numerosissimi poi gli altri eventi in cartellone che con mostre, incontri, dibattiti, libri e feste porteranno il festival il cinema africano fuori dalla città scaligera, permettendo all’hinterland veronese di assistere alla programmazione delle pellicole selezionate per la 32esima edizione del Festival.

Il cinema africano diventa, ogni anno di più, capace di annientare confini geografici e politici, di raccontare una New Africa narratrice di una forza visiva inedita, che sa emozionare e sorprendere, toccando temi e valori che arrivano da una tradizione sempre viva, che si vuole continuare a trasmettere al mondo attraverso nuove tecniche.

I NUMERI DI AFRICAMIX

35 i film in visione in questa 32esima edizione, di cui 30 in concorso, 16 le prime nazionali, per un totale di 60 proiezioni distribuite in tre sale cittadine. Una Giuria ufficiale, che decreterà i premi per le tre Sezioni in concorso: Panoramafrica (miglior lungometraggio), Africa Short (miglior cortometraggio) e Africa Doc (miglior documentario); 4 Giurie speciali che attribuiranno i premi della sezione Viaggiatori migranti, dell’Associazione Studenti africani di Verona, il premio Scuole e, novità di quest’anno, il premio Associazione La Fraternità Cinema al di là del muro, la cui giuria sarà composta da un piccolo gruppo di detenuti della Casa circondariale di Montorio (Verona). A questi, come ogni edizione, si aggiunge il Premio del pubblico.La XXXII edizione ospiterà tre registi e tre critici di cinema provenienti da diverse aree di produzione cinematografica (Kenya, Sudafrica, Tunisia e Italia).

La Redazione