A voci e Luci in Lessinia Baccini canta Tenco

Un Luigi Tenco come non l’avete mai ascoltato: ironico e sociale, oltre che intimista. A proporlo sul palcoscenico della rassegna Voci e luci in Lessinia in un emozionante viaggio a ritroso nel tempo attraverso brani immortali e sonorità rinnovate è Francesco Baccini, protagonista venerdì 19 luglio (alle 21) del concerto teatrale “Baccini canta Tenco” nel parco di Villa Arvedi a Grezzana.

«Erano anni che mi girava per la testa l’idea di cantare i brani di Tenco, soprattutto quelli meno conosciuti» spiega il cantautore genovese. «Di Luigi si ricordano spesso le canzoni d’amore, ma quelle che trattano di temi sociali o quelle più ironiche, davvero quasi dimenticate, sono così disperatamente attuali che sembrano scritte ieri. Poi Tenco è probabilmente l’unico cantautore a non aver mai fatto una tournée. Negli anni Sessanta non usava e lui, dopo, non ne ha avuto il tempo. Mi è sempre sembrata un’ingiustizia. Anche per questo ho deciso di portare Luigi a spasso per i teatri».

Il Luigi Tenco che Baccini intende restituire al Terzo Millennio è un cantautore e un uomo dalle tinte forti, lontano da quell’immagine in bianco e nero impressagli dopo la morte. Ad esempio quella in chiave rock. Sebbene non ufficialmente firmata perché non iscritto alla Siae, Tenco fu autore con Reverberi e Calabrese di Ciao ti dirò, considerato dalla critica il primo brano rock in Italia, portato al successo da Celentano e Gaber.

A Voci e luci in Lessinia il “programma di viaggio” è scandito da un repertorio eterogeneo. Oltre ai noti Vedrai vedrai e Mi sono innamorato di te, anche una divertente Ognuno è libero rivisitata in chiave ska e pezzi ironici come quelli pubblicati postumi della Ballata della moda, Hobby e Giornali femminili: tra le canzoni scritte per il programma satirico “La comare” andato in onda sul Secondo canale Rai nel 1964, le cui immagini sono purtroppo andate perdute, in cui Tenco era ospite fisso e proponeva ogni volta brani di repertorio e un inedito.

Per le ballate Tenco ricorre all’ironia, a tratti alla comicità, per richiamare l’attenzione su problemi sociali quali la disuguaglianza economica, la condizione della donna, il consumismo, il dilagare di mode e pubblicità, il divorzio. Per l’aspetto intimista, la canzone simbolo scelta è Ho capito che ti amo: successo internazionale datato 1964 che spopolò in Argentina dove divenne sigla di una fortunata telenovela alla quale il cantante, nell’ultima puntata, prese parte. Questo itinerario tra le emozioni si conclude con l’ultimo brano cantato da Luigi, eseguito in versione originale. Ciao amore ciao aveva infatti un testo differente, cambiato per adattarlo alle necessità del Festival di San Remo del 1967.

Il concerto teatrale “Baccini canta Tenco” è un progetto di ricerca, musicale e storica, ambizioso: è frutto della collaborazione di Armando Corsi per l’arrangiamento dei brani dello spettacolo, del docente ed esperto di cantautorato italiano Marzio Angiolani, coautore assieme a Baccini e Raffaele Abbate alla produzione artistica. Al fianco di Francesco Baccini (pianoforte e voce) si esibiscono a Grezzana Armando Corsi (chitarra classica e voce), Luca Falomi (chitarra classica, acustica ed elettrica), Filippo Pedol (contrabbasso e voce) e Federico Lagomarsino (percussioni e batteria).

Ingresso € 10. In caso di maltempo il concerto si terrà alle 21 nel Teatro Valpantena di Grezzana.

Marta Bicego