A Verona una mostra per raccontare l’accoglienza

Per riflettere sulla bellezza e sul valore dell’accoglienza l’Associazione Famiglie per l’Accoglienza Regione Veneto OdV organizza dal 12 al 19 marzo, presso la Sala Birolli, la mostra “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità”.  

Associazione Famiglie per l’Accoglienza
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Negli anni, centinaia di famiglie hanno spalancato le porte delle loro case, e delle loro vite, a bambini e ragazzi bisognosi di affetto o ad adulti e anziani in situazioni di fragilità. Semi di pace e convivenza, sparpagliati nella società. Proprio per riflettere sulla bellezza e sul valore dell’accoglienza l’Associazione Famiglie per l’Accoglienza Regione Veneto OdV organizza dal 12 al 19 marzo, presso la Sala Birolli di via Macello (Verona), la mostra “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità”.  

A precedere l’inaugurazione dell’esposizione, per illustrarne senso e contenuti, lunedì 11 marzo, è in programma un duplice incontro, la mattina con gli studenti e la sera con la cittadinanza. Ospite è lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli, vincitore nel 2020 del Premio Strega Giovani, tra gli artisti che hanno dato forma al progetto.  

«Come sede veronese dell’Associazione, proponiamo questa mostra a Verona con l’intento di mostrare che l’accoglienza e la gratuità sono il modo vero di rapportarsi tra le persone e contribuire a superare il clima di indifferenza e solitudine che la pandemia ha accentuato e portare un contributo alla pace, in questi tempi segnati da conflitti e guerre dolorose – spiega Marco Mazzi, referente della sezione veronese -. Come ci ha ricordato il Papa, “la guerra inizia dove cancelliamo i volti, nella dissolvenza dei volti”, mentre il primo elemento della pace è “guardare il volto dell’altro, il suo volto e il suo dolore”. E questo non accade solo là dove si combatte ma nel nostro lavoro, nei nostri rapporti abituali, nelle nostre case».  

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Famiglie per l’Accoglienza

A livello nazionale, Famiglie per l’Accoglienza nasce a Milano nel 1982 ed è attiva in vari ambiti: dall’adozione all’affidamento familiare, dall’ospitalità di adulti in difficoltà all’accoglienza di figli disabili o anziani. Negli anni sono stati accolti oltre 1.000 minori in adozione e più di 1.500 in affido; sono stati supportati oltre 70 genitori con figli disabili e centinaia di adulti. Agire che, nel 1989, ha portato a far germogliare una sezione veneta con sede a Verona che conta 106 soci. Nel 2022 sono stati 64 i minori accolti nel Veronese, di cui 17 stranieri e 47 italiani (tra affidi e forme di solidarietà familiare); 13 gli adulti, di cui 7 stranieri e 6 italiani; 32 sono le famiglie adottive che hanno adottato 52 bambini di cui 44 stranieri. 

L’evento inaugurale 

Lunedì 11 marzo alle 9.30, presso l’Aula Magna dell’Istituto Alle Stimate (in via C. Montanari 1), Mencarelli incontra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dialoga con loro sul tema “La sfida di amare e di essere amati”. Lo scrittore è autore di romanzi autobiografici in cui affonda lo sguardo dentro l’animo inquieto delle giovani generazioni, a partire innanzitutto dalla propria esperienza personale. 

Alle 20.45, l’appuntamento è al Teatro Stimate (in piazza Cittadella) per la presentazione al pubblico dell’esposizione “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità”. Intervengono alla serata, oltre a Mencarelli e a un altro degli artisti che hanno preso parte al progetto: Luca Sommacal, presidente nazionale di Famiglie per l’Accoglienza; S.E. mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona; l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Verona, Luisa Ceni.  

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La mostra 

La mostra “Non come ma quello: la sorpresa della gratuità” è stata ideata nel 40° anniversario della costituzione dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza. Presentata al Meeting per l’Amicizia tra i popoli di Rimini nel 2022, è stata apprezzata da migliaia di visitatori. 

Il progetto artistico nasce con l’intento di mostrare che l’accoglienza e la gratuità sono il modo vero di rapportarsi tra le persone e di contribuire a superare il clima di indifferenza e solitudine accentuati ancor più dalla pandemia. A 14 noti artisti di varie discipline (scrittori, poeti, attori, fotografi, musicisti, pittori, scultori) è stato proposto di trascorrere del tempo con altrettante famiglie dell’Associazione, condividendo la quotidianità e raccontando poi attraverso la propria arte quanto visto e vissuto. Insieme alle opere esposte, pannelli e audiovisivi aiutano a scoprire i sentimenti che hanno guidato l’artista nel processo creativo.  

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Uno spazio è dedicato alla storia dell’Associazione, con brevi testimonianze. Un incontro tra la gratuità e la bellezza, per documentare che la passione per l’uomo si trasmette non solo nel “come” dell’accoglienza ma in “quello” che ne è all’origine. Un pensiero che si può sintetizzare nell’installazione di Matteo Negri “(Approssimativamente) Mille stelle e oltre”, diventata il simbolo dell’esposizione. Una luce che illumina il buio: indica una strada che permette di vivere le circostanze faticose con uno sguardo positivo, nella certezza che esiste sempre una possibilità di ripartenza. Così le ferite possono diventare presagio di una rinascita. 

La mostra gode del Patrocinio di Comune di Verona, dell’Ulss 9 e Diocesi di Verona. È stata realizzata con la collaborazione di 1^ Circoscrizione del Comune di Verona, Associazione Rivela, Associazione Amici Casa San Benedetto e Studio Impresa Professionisti Associati. Orario di apertura: dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 22; il sabato e la domenica, dalle 9 alle 22. Ingresso libero. 

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