A Verona due serate con le “musiche immortali” del cinema
Lunedì 11 e martedì 12 novembre, alle 20.45, il Teatro Camploy di via Cantarane a Verona ospita due serate uniche, dedicate alle colonne sonore che hanno fatto la storia. Dall’introduzione del sonoro nel 1927 con il film “Il cantante di jazz”, spesso è capitato che le musiche siano diventate iconiche, facendo la fortuna di un film nella memoria collettiva. “Musiche immortali al cinema… paradiso” recita dunque il titolo dell’evento, che porta sul palco, grazie a ben quarantatré musicisti, quasi cinquanta canzoni uscite in altrettanti film dal 1930 a oggi.
L’evento è organizzato dall’associazione Musica Viva grazie a un’idea del critico musicale Giampaolo Rizzetto, che ha curato anche la selezione dei brani con la consulenza da un lato del critico cinematografico Giancarlo Beltrame e dall’altro del chitarrista David Cremoni, autore degli arrangiamenti. Come voce narrante, Mauro Dal Fior racconterà alcune storie introduttive e il tutto sarà accompagnato dalla selezione audio-video di Marisa Morelato. Il tutto con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Verona.
Si parte, allora, lunedì 11 novembre con le canzoni dei grandi classici dal 1930 al 1970: capolavori quali “Cheek to Cheek” tratto dal film di Mark Sandrich “Cappello a cilindro” del 1935, “Somewhere over the Rainbow” dal “Mago di Oz” del 1939, “As Time Goes By” dall’indimenticabile “Casablanca” del 1942, “Que sera, sera” da “L’uomo che sapeva troppo”, capolavoro di Alfred Hitchcock del 1956, “Manha de Carnaval” dal classico brasiliano “Orfeo negro” del 1959, “Moon River” da “Colazione da Tiffany” del 1961, “Zorba’s Dance”, firmata da Mikis Theodorakis per il film “Zorba il greco” del 1964, “The Sound of Silence” tratto da “Il laureato” del 1964, “C’era una volta il West” dall’omonimo film di Sergio Leone – per citarne solo alcune.
La seconda sera, sempre a partire dalle 20:45, la selezione musicale racconterà la storia del cinema dal 1970 a oggi, attraversando generi musicali e cinematografici, proponendo formazioni particolari e la stessa cura negli arrangiamenti. Fra i brani che saranno eseguiti si contano: “Where Do I Begin” dal cult generazionale “Love Story” del 1970, “Knockin’ on Heaven’s Door” del nobel Bob Dylan tratta da “Patt Garrett e Billy Kid” del 1973, “Fame” dall’omonimo bellissimo film del 1980, “What a Feeling” da “Flashdance” del 1983, “You Can Live You Heat On” utilizzata in “Nove settimane e mezzo” del 1986, “Pretty Woman” del maghi del soul Roy Orbison e Bill Dees per il film omonimo, “Unchained Melody”, brano iconico del film “Ghost” del 1990, “Kalashnikov” di Goran Bregovich tratta da “Underdog” di Emir Kusturika del 1995, “Now We Are Be Free” da “Il gladiatore” di Ridley Scott, uscito nel 2000, fino a “The house of Rising Sun” usata da Wim Wenders per il suo recente “Perfect Days” e un bis da scoprire.
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Sul palco si alterneranno ben quarantatré musicisti con formazioni di volta in volta diverse, che vedono una grande varietà di strumenti e voce. In particolare, si esibiranno David Cremoni, Roberto Alberti, Michela Anselmi, Paolo Antoniazzi, Andrea Beghini, Giordana Belfi, Stefano Benini, Giuliana Bergamaschi, C. Bertini, Gabriele Bolcato, Luigi Catuogno, Cecio Ceriani, Almiro Comucci, S. Dal Zen, Laura Facci, E. Fasoli, Alberto Franceschetti, Federico Fuggini, Guillermo Gonzales, V. Macchi, G. Maestrelli, Silvia Manfrini, E. Mantovani, M. Marchi, Chiara Merci, Alberto Misuri, Claudio Moro, Marco Pasetto, Ilaria Peretti, M. Peretti, Luca Pighi, L. Pisani, C. Ribul Moro, D. Righetti, Francesco “Sbibu” Sguazzabia, E. Scarpa, Franco Zampieri, Paolo Zanella, T. Zattera, Beppe Zorzella. Fra i cantanti, saliranno sul palco anche la brasiliana Nathalia Sales, la giapponese Yuko Mihara e la cilena Carolina Gallardo.
«Questo è un appuntamento che unisce musica e cinema» commenta l’assessora alla cultura Marta Ugolini, «facendo un percorso storico che abbraccia molti decenni della nostra memoria storica e anche della nostra memoria musicale, perché colonne sonore dei film sono sempre qualcosa che ricordiamo con piacere».
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«Nelle colonne sonore dei film le chiamano “Signature Song”» commenta Rizzetto «ovvero la canzone guida, quella che definisce la trama del film, quella che crea uno status sentimentale o un momento saliente, quello infine che si immerge nella natura, nel viaggio onirico o psicanalitico, nell’incubo post atomico. Addirittura Lei stessa – e non una rara eccezione – nell’immaginario collettivo diventa la protagonista principale, la sintesi stessa del prodotto cinematografico».
E Beltrame aggiunge: «Ognuno di noi potrà, in queste due serate, costruirsi il proprio personale rullo di ricordi cinematografici, scegliendo da chi, attore o personaggio, farsi accompagnare. Non avrà che l’imbarazzo della scelta tra James Bond (inequivocabilmente solo quello di Sean Connery) e don Vito Corleone (e qui si può optare o per la versione giovane di Robert De Niro o per quella anziana di Marlon Brando), il dottor Zivago e/o la sua amata Lara, l’uomo da marciapiede, l’uomo e la donna di Lelouch, il buffo e tragico insieme omino di Benigni de “La vita è bella”».
L’ingresso costa 10 euro a serata, ma sarà possibile acquistare un biglietto cumulativo per le due serate a 15 euro. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 3357893558. Parte del ricavato sarà devoluto ad Agbd, l’associazione genitori dei bambini con sindrome di Down.
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