A pochi giorni dalla scomparsa di Renata Scotto, muore Alberto Rinaldi
A soli due giorni dalla notizia della scomparsa all’età di 89 anni del soprano e regista Renata Scotto, il mondo della lirica internazionale e veronese piange un altro grande della musica. E’ mancato nelle scorse ore all’età di 84 anni Alberto Rinaldi, che Verona debuttò come cantante già affermato nel 1984, al Teatro Filarmonico, quale Lescaut nell’opera di Puccini Manon Lescaut (allestimento firmato da Cobelli e Balò), e solo tre anni dopo, nell’estate 1987, esordì all’Arena come Sharpless in Madama Butterfly proprio per la regia dell’appena scomparsa Renata Scotto.
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Baritono, nato a Roma nel 1939 e cresciuto in una famiglia votata alla musica, Rinaldi dal debutto a Spoleto nei primi anni ‘60 ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo, lavorando con i migliori registi e direttori d’orchestra della seconda metà del Novecento, in un repertorio vasto con predilezione per il Belcanto e i ruoli buffi. Anche dopo il ritiro dalle scene, continuò a seguire i giovani cantanti in masterclass, concorsi, conferenze e iniziative di perfezionamento.
Il Sovrintendente Cecilia Gasdia, a nome della Fondazione Arena di Verona, esprime cordoglio per la scomparsa di Rinaldi.
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