A Isola della Scala torna la Fiera del Riso

Mancano poche ore all'inaugurazione della Fiera del Riso di Isola della Scala. La 54^ edizione è pronta a partire il 14 settembre con tante novità, a partire dall'internazionalizzazione della Fiera. Ne hanno parlato durante la trasmissione "Protagonisti", il sindaco di Isola della Scala, Luigi Mirandola, e l'amministratore unico di Ente Fiera di Isola della Scala, Roberto Venturi.

Luigi Mirandola e Roberto Venturi

Dal 14 settembre al 2 ottobre torna la Fiera del Riso di Isola della Scala che, dopo due anni di stop a causa della pandemia, è pronta a ripartire in grande stile. Per questa 54^ edizione sono tante le novità in programma, a partire dall’internazionalizzazione della fiera. Diversi anche gli ospiti d’eccezione già annunciati, tra cui lo chef Matteo Sivero e Tracy Eboigbodin, la vincitrice dell’ultima edizione di Masterchef. A parlarci della storica kermesse sono stati il sindaco di Isola della Scala, Luigi Mirandola, e l’Amministratore Unico della Fiera di Isola della Scala, Roberto Venturi.

«L’ultima edizione risale al 2019, quindi ormai sono passati tre anni. – ha spiegato il sindaco Mirandola – Questo è proprio l’anno della ripartenza. Io l’ho definita un po’ anche come una rinascita. Forse il termine è un po’ azzardato, però direi che si può parlare proprio di rinascita, perché è come fossimo partiti da zero: i collegamenti che c’erano tra un anno e l’altro sono saltati completamente, per cui abbiamo dovuto reimpostare un tutto. Quest’anno parte anche l’internazionalizzazione della nostra fiera, che si terrà l’ultima settimana, essendo entrato l’Ente Fiera di Isola della Scala a far parte del circuito delle fiere internazionali. Ci saranno quindi espositori di Paesi diversi a Isola della Scala, dove avranno modo di far vedere i loro prodotti, la loro cultura, le loro tradizioni».

«Il governatore ci ha definiti dei fenomeni. – prosegue il sindaco di Isola della Scala – Però in effetti molti mi chiedono come sia possibile che un comune di 11.500 abitanti possa aver dato vita a una manifestazione del genere che ormai ha superato il mezzo secolo di vita. All’inizio è nato come una festa, poi è diventato una grande festa, dopo di che si è allargato ulteriormente, fino ad arrivare ai giorni nostri. C’è anche curiosità da parte dei visitatori a capire cosa c’è dietro il risotto. Quindi vogliono sapere la storia del riso. Questo sta anche a significare che noi dobbiamo muoverci sempre, non solo sul discorso di migliorare la proposta, ma anche curare quello che è l’aspetto culturale, delle tradizioni, che ci portiamo dietro da secoli».

Dello stesso avviso anche l’amministratore unico di Ente Fiera di Isola della Scala, Roberto Venturi: «Ritorniamo a nuova vita. Dopo due anni di fermo dovuto alla pandemia e con la grande difficoltà nella ripartenza, nel senso che si è reso necessario ricostituire tutti i rapporti umani, ma anche tutti quei meccanismi che erano consolidati e che si sono via via perduti. Durante questi due anni, però, sicuramente faremo una gran bella fiera. Noi abbiamo riscontrato da parte delle persone una volontà di ritrovarsi, di intrecciare nuovamente rapporti. E ci aspettiamo veramente tanta, tanta gente».

«Quest’anno abbiamo diminuito di una settimana, – continua Vetnuri – perché quando abbiamo iniziato a programmare la fiera avevamo il timore di una recrudescenza possibile della pandemia e quindi, prudentemente, abbiamo deciso di togliere una settimana. Tra le novità più importanti c’è quella dell’internazionalizzazione della Fiera: ci saranno delle serate con degli chef che arriveranno dalla Slovenia, dalla Francia, dall’Austria, dalla Germania e ovviamente anche dall’Italia, che proporranno le loro ricette e cucineranno il nostro “oro bianco” declinato in ricette di alta cucina. Anche quest’anno, poi, ci apriremo all’esterno con la sinergia creata insieme alla Compagnia dei Giochi Antichi e quindi saremo presenti al Tocatì, con la cucina del festival».

«Siamo prontissimi. – conclude Venturi – Aspettiamo tutti il 14 settembre».

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