A Castelvecchio nuovo appuntamento del format “Ospiti in Galleria”

L’enigmatica "Fiasca spagliata con fiori", eseguita da un maestro anonimo tra il 1625 e il 1630, e la scultura in vetro "Groviglio", eseguita da Lilla Tabasso nel 2021, si confronteranno fino al 30 giugno in un accostamento espositivo inedito realizzato dalla direzione Musei civici all’interno del format “Ospiti in Galleria”.

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Natura morta tra moderno e contemporaneo. Fino al 30 giugno, nelle sale del Museo di Castelvecchio l’enigmatica Fiasca spagliata con fiori, opera di un maestro anonimo tra 1625 e 1630, dalle collezioni comunali d’arte della città di Forlì, e la scultura in vetro Groviglio, eseguita da Lilla Tabasso nel 2021 proprio ispirandosi al celebre dipinto dell’ignoto artista, si confrontano in un accostamento espositivo inedito realizzato dalla direzione Musei civici all’interno del format “Ospiti in Galleria”.

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Un’occasione offerta ai visitatori di un’intima meditazione sugli aspetti cardinali dell’esistenza umana e, allo stesso tempo, una drammatica riflessione sulla caducità delle cose, ma anche un inno gioioso alla forza incoercibile della vita.

Su iniziativa dei Musei Civici di Verona, il Museo di Castelvecchio in collaborazione con il Museo Civico San Domenico di Forlì e la Galleria veneziana “Caterina Tognon Arte Contemporanea”, presenta queste opere in dialogo con la monumentale Crocifissione del Maestro di Santa Anastasia, apice della scultura del Trecento veronese e struggente indagine di verità sui temi del dolore e della morte, esposta nella Galleria delle Sculture del museo scaligero allestita dal maestro Carlo Scarpa. L’esposizione è stata inaugurata questa mattina dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini insieme alla direttrice dei Musei civici Francesca Rossi e l’artista Lilla Tabasso.

«La collaborazione tra musei civici – spiega l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – rappresenta un pilastro per il progresso culturale e lo sviluppo della conoscenza nella società contemporanea. Questa sinergia tra istituzioni culturali è portatrice di benefici che vanno oltre il mero scambio di opere d’arte. Siamo dunque grati al Comune di Forlì e al suo Museo Civico San Domenico ed auspichiamo che la collaborazione e lo scambio di conoscenza tra i professionisti museali possa proseguire ed arricchirsi nel tempo. Intanto invitiamo i visitatori del Museo di Castelvecchio a soffermarsi su questo nuovo e prezioso accostamento di opere».

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La collaborazione tra il Comune di Verona e il Comune di Forlì nasce come un momento di valorizzazione dei rispettivi patrimoni culturali civici nell’ambito della mostra “Preraffaelliti. Rinascimento moderno”, in programma al Museo Civico San Domenico di Forlì dal 24 febbraio al 30 giugno 2024. L’opera di Andrea Mantegna Sacra Famiglia con una Santa dal Museo di Castelvecchio è presentata nel percorso espositivo della mostra di Forlì, in un confronto diretto tra i maestri italiani dal Trecento al Cinquecento e gli artisti Preraffaelliti, e, nella logica di uno scambio tra capolavori, la Fiasca spagliata con fiori dal Museo Civico San Domenico sarà allestita nel pregevole contesto museale e architettonico di Castelvecchio, all’interno del format “Ospiti in Galleria”.

Questo allestimento temporaneo, situato nello spazio rarefatto ideato da Scarpa, unico per scelte progettuali e sensibilità poetica, arricchisce di nuove chiavi di lettura il gruppo scultoreo della Crocifissione e fa emergere ancora oggi, a distanza di secoli, quelle profonde connessioni che le opere instaurano tra di loro e con chi le osserva.

«Continua il percorso di riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico e museale della città di Forlì – precisa l’assessore alla Cultura e all’Università del Comune di Forlì Valerio Melandri –. Un percorso che si snoda anche attraverso lo scambio di grandi opere d’arte e il rafforzamento dei rapporti tra enti e poli museali. Ne rappresenta un esempio virtuoso il prestito del capolavoro senza tempo di Andrea Mantegna, acquisito nell’ambito dell’esposizione temporanea sui Preraffaelliti presso i Musei San Domenico. A nome di tutta l’amministrazione comunale di Forlì ringrazio il Comune di Verona e il Museo di Castelvecchio per questa preziosa sinergia che fa bene alla cultura, ma soprattutto alle nostre comunità».

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