Virus e assistenza: a Verona supporto per i malati di Alzheimer
L’emergenza coronavirus ha chiuso centri semiresidenziali e di aggregazione dedicati alle persone con decadimento cognitivo, ma non le loro iniziative. Le associazioni Omnia impresa sociale e Alzheimer Verona, che gestiscono vari centri in città, infatti, hanno deciso di proseguire con le attività di supporto alle famiglie utilizzando modalità innovative.
Entrambe le associazioni hanno creato una rete di supporto telefonico, grazie all’impegno di psicologi e professionisti, che monitorano la gestione degli anziani e sono a disposizione dei famigliari per consigli e sostegno. E poi, a chi si occupa a casa dei malati di Alzheimer vengono inviati giochi ed esercizi di stimolazione cognitiva, suggerimenti per attività motoria, di musicoterapia, per piccole attività di cucina, di giardinaggio o di pulizia della casa. L’obiettivo è che la permanenza forzata in casa di questi giorni non diventi per le famiglie, che gestiscono persone malate, un’ulteriore difficoltà.
Per quanto riguarda Omnia Impresa Sociale, il servizio per questo periodo di emergenza è già attivo per tutte le persone seguite all’interno del Progetto Sollievo e rimane a disposizione anche di famiglie e persone che non sono già seguite, ma che hanno bisogno di sostegno ed aiuto in questo particolare momento. È possibile contattare l’associazione ai numeri telefonici 3270610614 e 3270610278, trovare informazioni sul sito dedicato e all’indirizzo info@omniaimpresasociale.it.
L’associazione Alzheimer Verona onlus, oltre a mettere a disposizione i propri volontari e psicologi per contatti e consulenze telefoniche, pubblica video con attività replicabili in casa dedicati alle persone con decadimento cognitivo sulla propria pagina Facebook.
«Il supporto domiciliare per i famigliari di malati di Alzheimer e demenza è fondamentale – dice l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco -. L’emergenza sanitaria ha chiuso i centri dedicati a queste persone particolarmente fragili, ma i loro famigliari non possono sentirsi soli o isolati nella loro gestione perché il peso diventerebbe insopportabile. Per questo ringrazio queste due associazioni, con cui i Servi sociali del Comune collaborano da tempo, per queste iniziative che sono preziose per il sostegno, anche a distanza, dei malati e di chi li cura. Soprattutto in questo momento, è importante che sappiano di poter contare sull’aiuto di esperti e di persone fidate».
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