“Vicini a distanza”, la risposta di ACLI Verona all’emergenza
Le ACLI di Verona potenziano i servizi al cittadino nell’ambito dell’iniziativa “Vicini a distanza”. Dopo un primo impegno nell’emergenza con il contributo alla raccolta fondi “AiutiAMO Verona”, negli ultimi giorni sono stati implementati nuovi servizi, cercando di trovare un modo per non lasciare solo chi ha bisogno, offrire informazione ed orientamento e mantenere una forte relazione e comunicazione con le persone, ora fondamentale più che mai.
Accanto ai progetti sociali che da anni si portano avanti, come “R.E.B.U.S. Recupero Eccedenze Beni Utilizzabili Solidalmente” (che grazie alla collaborazione con Veronamercato spa, Coldiretti ed altre importanti aziende nelle ultime due settimane ha recuperato e distribuito agli enti caritativi che si occupano di assistenza alimentare sul territorio oltre 5940 kg di cibo e 4000 succhi di frutta fresca), ha avviato alcuni servizi specifici.
Da domani sarà attiva, infatti, la linea ACLIinASCOLTO che tutti i giorni dal lunedì al sabato sarà attiva per rispondere, grazie a 9 volontari qualificati, alle chiamate dei cittadini che si sentono soli, hanno bisogno di fare due parole o necessitano di un orientamento sui servizi del territorio. Una sorta di “buon vicinato” a distanza reso possibile grazie alla collaborazione con Azione Cattolica di Verona ed il Circolo ACLI Il lato positivo. Il numero della linea ACLIinASCOLTO è 0458065500.
C’è poi lo sportello virtuale genitori&lavoro, allargato per l’emergenza alla tematica più ampia delle tutela dei diritti del lavoratore, in questo momento particolare e di forte vulnerabilità anche sotto questo aspetto. Un avvocato volontario, previo appuntamento alla mail ufficioprogetti@acliverona.it, risponde con una consulenza telefonica gratuita a quanti ne avranno bisogno anche per informazioni sul decreto Cura Italia.
Senza dimenticare appunti di vita cristiana, un approfondimento settimanale che sarà pubblicato sul sito www.acliverona.it con un brano del vangelo, un commento ed una proposta di preghiera.
«E’ un momento decisamente delicato e anomalo quello che stiamo vivendo, a cui nessuno di noi era pronto – commenta il Presidente Italo Sandrini – credo che oggi più che mai una realtà come la nostra sia chiamata ad un fare politico rispondendo ai bisogni dei cittadini, dal più semplice bisogno di trovare occasioni per staccare la testa restando in casa a quello più specifico di consulenza sui temi legati ai diritti del lavoratore alla luce dei decreti».

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