Verona Minor, ieri il convegno per festeggiare i tre anni di attività

Ieri il convegno in Gran Guardia per celebrare i tre anni di attività della Fondazione. Per l'occasione è stata consegnata al Comune un'opera realizzata dal maestro scalpellino Frans Ferzini raffigurante la scala a quattro pioli degli Scaligeri.

Una realtà che muove la città, con un afflusso di 283.016 visitatori in tre anni, 163.000 dei quali solo nel 2019. Sono alcuni dei numeri dati ieri mattina al convegno “Cultura è benessere. Coltivare le persone come dono illumina la città” promosso dalla Fondazione Verona Minor Hierusalem alla Gran Guardia di Verona. Una mattinata in cui al centro sono stati i volontari, 425 quelli attualmente attivi, e, tra questi, un ricordo particolare a Roberto Puliero, da poco scomparso. La conversazione a più voci è stata condotta da Daniela Cavallo. Sul palco sono saliti anche i giovani del gruppo Social.

Mons. Cristiano Falchetto, Pro-Vicario Generale della Diocesi di Verona e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Verona Minor Hierusalem, che ha sostituito il Vescovo, attualmente infortunato, ha ricordato come non solo la bellezza, ma in particolare il modo cristiano di concepire la bellezza salverà il mondo, perché è un contatto, una scheggia di infinito. Il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, membro CdA della Fondazione ha sottolineato l’importanza delle cifre, di quasi 300.000 visitatori che in tre anni hanno percorso in particolare quartieri alternativi rispetto alle tradizionali mete turistiche, riscoprendo anche Veronetta, e il valore aggiunto di avere volontari adeguatamente formati.

Due le Lectio Magistralis con relatori d’eccezione: Stefano Zamagni, economista,  docente all’Università di Bologna, ha sottolineato l’importanza dell’evento odierno: «Il capitale umano – ha sottolineato – è generato dall’istruzione, il capitale culturale dall’educazione: mai come in questo momento nel nostro come per altri Paesi  c’è bisogno di investire sul capitale culturale, perché la cultura è espressione e al tempo stesso è generatrice di quel principio del dono come gratuità che è al centro di ogni convivenza civile».

Pierluigi Sacco, Consigliere Speciale del Commissario Europeo alla cultura, ha ricordato che «Oggi abbiamo un’occasione importante di parlare della nuova Agenda europea per la cultura, cioè uno dei più importanti strumenti di politica culturale europea,  che rivoluzioneranno il rapporto tra gli europei e il patrimonio nei prossimi anni, soprattutto sulla dimensione dell’impatto sociale. I temi di cui ci occupiamo oggi, quindi il rapporto tra cultura e benessere, sono in realtà una delle colonne, dei punti di forza di questa nuova Agenda che, appunto, si propone di mostrare come il contributo della cultura alla promozione del benessere individuale e collettivo possa effettivamente produrre dei cambiamenti importanti nel futuro. In questo senso, il lavoro della Verona Minor Hierusalem si può configurare come un vero e proprio laboratorio di sperimentazione  la cui rilevanza non è soltanto  per la città ma è anche nazionale ed europea».

Don Martino Signoretto, Presidente della Fondazione, ha concluso la mattinata con il suo intervento su “Verona città di luce, città dell’incontro”. Ai relatori del convegno è stata consegnata la nuova credenziale di Rinascere dal Cielo, con l’itinerario scritto da Davide Adami e la mappa illustrata di Fabiana Panozzo.

In concomitanza con il convegno, sempre alla Gran Guardia, sono state allestite alcune botteghe artigianali per mostrare come l’arte si abbini alla manualità: al lavoro dal vivo lo scalpellino Frans Ferzini, uno degli ultimi Mastri Commacini, l’artista Antonio Amodio, impegnato in una scultura lignea su cirmolo, l’intarsiatore Giovanni Poli. Esposta anche una realizzazione in 3D del sarcofago paleocristiano di San Giovanni in Valle realizzato da un volontario per l’attività multisensoriale con persone ipovedenti.

Per l’occasione la Fondazione ha consegnato al Comune di Verona l’opera “La Scala”, realizzata proprio dal Mastro Commacino Frans Ferzini su lastra di Marmo Rosso Verona, commissionata da Marmorosso Srl per la Fondazione Verona Minor Hierusalem. L’opera è stata donata al Comune a conclusione del pellegrinaggio parte dell’evento “Verona, città dove le Pietre hanno un’anima”, svoltosi lo scorso 28 settembre presso il chiostro della Chiesa di San Giorgio in Braida. Il dono rappresenta un unicum, sia per quanto riguarda il lavoro del Mastro artigiano, sia per la rappresentazione del simbolo icona della città di Verona: la scala a quattro pioli degli Scaligeri, raffigurata sulla famosa cancellata delle Arche Scaligere.

Altre informazioni al link: www.veronaminorhierusalem.it