Ottobre rosa, da Matera parte il progetto “Spesa Rosa”

Nell'ambito del progetto, martedì 15 ottobre alle 18, presso l'Hotel Due Torri di Verona, la giornalista Maria Teresa Ferrari presenterà il libro manifesto realizzato insieme all'illustratrice Valentina D'Andrea: "La Cura sono Io. Per vivere ho bisogno di me".

Un “carrello” pieno di salute: verrà lanciato a Matera il progetto “Spesa Rosa” per promuovere, nei reparti ortofrutticoli dei supermercati, i 10 alimenti che aiutano a stare bene. Si tratta di un importante progetto di comunicazione che si terrà a ottobre – mese della prevenzione contro i tumori al seno – ideato da “La Cura sono Io” e “Donne che nutrono il mondo” con il supporto di Fondazione FICO, CAAB – Centro Agroalimentare di Bologna e la collaborazione di DOC-COM e DOC Libris.

Il progetto, che si inserisce in un calendario di appuntamenti, presentazioni di libri, mostre, eventi culturali che si susseguiranno per tutto l’autunno, coinvolgerà i supermercati QUID della Città dei Sassi, per estendersi nel 2020 a una rete di supermercati nazionali e ai loro consumatori, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e l’educazione sui corretti stili di vita alimentari. 

“Spesa Rosa” è un progetto ideato e promosso dall’associazione “La Cura sono Io”, supportato dalla Fondazione Cattolica. A presiederla è Maria Teresa Ferrari, che si occupa, dal 2017, di “progettare bellezza, nonostante”, sostenendo la qualità di vita delle persone in terapia oncologica, incoraggiando la prevenzione e le abitudini sane, organizzando eventi solidali, incontri scientifici e workshop per scoprire il potere rigenerante della creatività e dell’autostima. 

In prima fila nella promozione di “Spesa Rosa” troviamo anche “Donne che nutrono il mondo”, un laboratorio sociale dove creatività e manualità diventano linguaggi rigeneranti per superare situazioni di fragilità e sofferenza, ideato dall’artista e scenografa Valentina D’Andrea.

“La Cura sono Io” e “Donne che nutrono il mondo” si impegnano a costruire un rapporto privilegiato con una rete di supermercati attenta e sensibile a queste tematiche, oltre che disponibile ad essere coinvolta in un progetto di comunicazione che vede al centro le aree ortofrutta. Qui si svilupperà una vasta campagna di comunicazione – raccontata anche attraverso media e social a cura di DOC-COM – che comprende un vero e proprio Kit della Spesa Rosa, realizzato da Valentina D’Andrea: palette esplicative, banner e pieghevoli. Materiali che illustreranno, con le parole di Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e divulgatrice scientifica, le virtù di 10 prodotti, tra frutta e verdura, che svolgono un ruolo preventivo e protettivo. 

Tra gli appuntamenti da segnare sul calendario, quello veronese di martedì 15 ottobre alle 18 all’Hotel Due Torri. Per l’occasione sarà presentato il libro-manifesto illustrato “La Cura sono Io. Per vivere ho bisogno di me” (Edizioni MINERVA). Un volume che nasce da un percorso di malattia che le due autrici, Maria Teresa Ferrari e Valentina D’Andrea, hanno vissuto in questi anni. 

Entrambe utilizzano da sempre nella loro attività la creatività come risorsa ed energia e ad essa si sono affidate anche in questo libro, unendo i loro linguaggi per raccontare alle donne il proprio viaggio-esperienza “straordinario”.  

«Spesso pensiamo alla creatività come se fosse limitata alla sfera artistica, – spiegano le autrici – ma è un elemento necessario in tutti gli ambiti della vita. Non è mai tardi per attingere dentro di sé a questa fonte capace sempre di sorprenderci».

Parola e “disegnopensiero” si integrano nelle pagine del libro, arricchito dai testi di Eliana Liotta e Eugenio Borgna, che invitano ogni donna a fare questo viaggio-esperienza ascoltando le “voci” di dodici muse, che abitano dentro un pensiero, ritratte nell’esatto momento in cui hanno la consapevolezza che qualcosa è cambiato. Sospese in uno spazio mentale, psicologico, stanno per riappropriarsi della loro normalità, quotidianità, quasi gioia ma ancora cammino. Un cammino, raccontato da Maria Teresa Ferrari, ricco di emozioni dalle diverse sfumature, di storie che si “chiamano” a vicenda e raccontano di cuore e di anima.

Grazie alla sensibilità delle Edizioni Minerva, che riserverà tutta la propria marginalità aziendale del volume “La Cura sono Io», parte del ricavato permetterà all’associazione di realizzare nuovi progetti benefici.

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