Oggi è la giornata mondiale del leone

Sono ancora minacciati dalla caccia ai trofei. Le iniziative del Parco Natura Viva di Bussolengo dedicate al re della foresta.

Giornata mondiale del leone

Il re della foresta sta subendo un rapido declino tanto in Africa quanto in Asia, dopo aver già perso il 90% del proprio habitat naturale originario. Senza dubbio le cause della progressiva estinzione del leone sono determinate dall’uomo: l’espansione delle attività produttive, la scomparsa di prede, il conflitto per il bestiame. Ma nessuna di queste provoca una mortalità diretta e immediata, tranne una: la caccia ai trofei. Ma lo Zambia dimostra che una speranza c’è e si chiama “moratoria”.

Nella Giornata Mondiale del Leone, il Parco Natura Viva di Bussolengo fa il punto sulle conseguenze che genera questa pratica, regolamentata e permessa in molte zone dell’Africa. «Un recente studio pubblicato su Plos One – spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo – ha indagato alcune popolazioni di leoni in una delle ultime roccaforti per questa specie, nello Zambia orientale. Ne ha tratto il rapporto diretto che si stabilisce tra la loro sopravvivenza e la caccia al trofeo e i dati sono impietosi: durante i 5 anni di permesso di caccia, i gruppi sociali apparivano privati del proprio equilibrio naturale, impoveriti dei maschi che venivano prediletti dagli “hunters” e quindi, colpiti da una scarsa natalità oltre che da alti livelli di infanticidio».

«Tuttavia, nei 3 anni successivi a questo lasso di tempo – continua Avesani Zaborra –, il Governo dello Zambia approvò una moratoria che impedì questa pratica: l’aumento della sopravvivenza nei maschi arrivava fino al 17%, con effetti positivi anche sulla sopravvivenza dei cuccioli e delle femmine e con una popolazione assoluta che passò da 116 esemplari nell’ultimo anno di caccia a 209 esemplari tre anni dopo».

Numeri che consentono di affermare che se la caccia ai trofei fosse quantomeno mitigata dall’approvazione di moratorie regolari, il leone avrebbe maggiori possibilità di sopravvivere ed essere protetto dagli altri effetti dell’avidità dell’uomo.

I leoni al Parco Natura Viva

Dopo la scomparsa dell’anziano Blanco, al Parco Natura Viva sono arrivati da Le Parc des Felins Ermelo e Madiba, due leoni bianchi che dovranno costituire un gruppo sociale riproduttivo con le tre femmine già ospitate. Appartenenti ad una leggendaria sottospecie che in natura conta esemplari nell’ordine delle decine, il processo di formazione del gruppo è iniziato dalla conoscenza tra Madiba e Safia, ma non si è ancora concluso: lei sembra più restia di lui ad accettarlo e a costituire quella che diventerà la coppia dominante del branco. I due leoni bianchi e il loro gruppo avranno bisogno di tempo e pazienza ma prima o poi, diventeranno genitori di una prole preziosa per la conservazione del felino più maestoso del Pianeta.

Speciale attività leoni

In occasione del World Lion Day 2019 il Parco Natura Viva dedica l’intero mese di agosto ai cinque leoni ospitati e ai numerosi animali della savana che vivono qui. Tutti i weekend dal 2 al 18 agosto sarà possibile scoprire i segreti di queste specie esotiche, insieme a giochi, face painting a tema, fundraising per sostenere e promuovere la conservazione del leone.

Le attività si terranno il venerdì e il sabato dalle 18 alle 20, la domenica dalle 15 alle 17; mentre dal 23 al 25 agosto dalle ore 15 alle 17.