Longevità, 41 i centenari festeggiati nel 2019

Sono stati 41 i veronesi che, nel corso dell’anno appena terminato, hanno spento ben cento candeline, 33 donne e 8 uomini. Un numero da record, 9 in più dello scorso anno. Ai quali si aggiungono 66 ultracentenari, la più longeva una signora di 108 anni.

Nati nel 1919, con un secolo di vita alle spalle e tante storie da raccontare, attimi di vita che hanno ripercorso assieme a familiari, sindaco, assessori e consiglieri che hanno festeggiato con loro durante l’anno. Dal signor Luigi Gollo, per quarant’anni il panettiere di via Mameli, a Libero Cecchini che ha fatto festa assieme ai colleghi dell’Ordine degli Architetti ricordando quanto realizzato per la città di Verona. E poi Suor Natalia Carollo, per anni missionaria in Egitto, la signora Irma appassionata di pittura che ancora oggi espone in casa e in fiera i suoi quadri o la signora Angela che continua a ricamare ad uncinetto.

In mezzo a loro c’è anche chi è sopravvissuto al morso di una vipera all’età di trent’anni come la signora Luigia e infine, chi ha voluto regalare una speciale ricetta di longevità: «polenta e salame, bevendo vino mescolato a un po’ di Coca Cola», sono questi gli ingredienti principali per una lunga vita secondo la signora Adele.

Durante l’anno appena trascorso ancora più numerosi gli over 100 che hanno festeggiato il compleanno. Tra gli ultracentenari, 22 veronesi hanno spento 101 candeline, 15 hanno compiuto 102 anni, 10 invece 103, 7 sono arrivati a 104 compleanni e 8 hanno festeggiato 105 anni. Tutte donne quelle sul podio, per una signora sono stati 106, per 2 donne 107 e, infine, per una veronese 108.

«Cresce la qualità della vita in città e quindi la salute e la longevità dei nostri concittadini – spiega l’assessore alle Politiche demografiche Francesca Toffali-. È sempre un piacere festeggiare con i nostri centenari il raggiungimento del secolo di vita, un traguardo che merita di essere celebrato, anche per conoscere le loro storie. Sono veronesi che hanno visto con i loro occhi e vissuto sulla propria pelle epoche diverse e grandi cambiamenti, così come le trasformazioni che hanno reso la nostra città quella che conosciamo oggi».