È arrivata anche a S.Anna d’Alfaedo la Pink Bench, la seduta a forma di donna simbolo del Cammino delle Scoperte, l’iniziativa di sensibilizzazione voluta e portata avanti dall’imprenditrice brasiliana Jesusleny Gomes.

Sono più di 30 i comuni della provincia veronese che hanno aderito all’iniziativa, posizionando la panchina in una piazza del proprio territorio, per ricordare a tutti i cittadini l’importanza di non avere paura del futuro e di affrontare la vita con coraggio per realizzare i propri sogni.

Partner dell’iniziativa di successo il Consorzio di Tutela Pietra della Lessinia. «La Pink Bench ci ha impegnati tanto negli scorsi mesi, ma ha rappresentato per noi una grande occasione di promozione del territorio e della nostra pietra – racconta il Presidente del Consorzio di Tutela della Pietra della Lessinia Tiziano Lavarini – che dai baiti degli alti pascoli dei nostri monti è finita nelle piazze dei comuni veronesi. Promuovendo la pietra si promuove un comparto che oggi dà lavoro a circa 200 persone e che rappresenta in pieno le tradizioni e la storia delle nostre montagne».

Il Consorzio di Tutela della Pietra della Lessinia comprende oggi 25 aziende, posizionate tra i comuni di S.Anna d’Alfaedo e Fumane ed in piccola parte nell’Alta Valpolicella. A differenza degli altri marmi, la pietra della Lessinia, un tempo chiamata pietra di Prun, si sviluppa in modo stratificato omogeneo per tutte le cave. Il banco utile estraibile è infatti sempre di 7 metri suddivisi in 72 strati orizzontali, creatisi in 6 milioni di anni.

Nel 2015 è stato presentato a Marmomac il protocollo di qualità, fortemente voluto dal Consorzio, che garantisce, attraverso un’apposita commissione di controllo, il corretto utilizzo delle varie falde, la qualità del materiale estratto con l’eliminazione dell’inerte non conforme, la promozione della pietra nel settore lapideo in sinergia con la promozione del territorio.

Una storia, quella della pietra della Lessinia, che si lega strettamente a quella di S.Anna d’Alfaedo e del territorio circostante. «Quando mesi fa Jesusleny Gomes è venuta a chiederci la disponibilità a supportare il suo progetto si parlava ancora di una panchina in legno – racconta il Sindaco Raffaello Campostrini –. Immediatamente ho pensato che sarebbe stato splendido vedere realizzate le panchine con la nostra pietra. Ringrazio quindi il Consorzio che ha accolto l’invito con entusiasmo e impegno: so che è stato uno sforzo importante, ma oggi abbiamo un po’ di Lessinia in tutto il territorio veronese».

Il Cammino delle Scoperte non si ferma e, con esso, procede anche la promozione della pietra della Lessinia.