In Piazza Nogara trovano spazio numerosissimi giochi per bambini in questa edizione del Tocatì. In particolare l’ABEO propone con il progetto “Emozioni in gioco”, il Tangram, il gioco degli anelli, il Patatrac e la famosissima Pesca dei Pesci, la costruzione di braccialetti, lego e disegni da colorare. I volontari e gli psicologi dell’associazione ABEO che, operano all’interno del Day Hospital e del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona, sanno che il gioco fa dimenticare al bambino tutte le emozioni negative, le paure, la sofferenza e spesso aiuta a comprendere i sentimenti e, ad entrare in relazione con loro.

Valentina, psicologa e promotrice del progetto, ci racconta: «Siamo presenti oggi al Tocatì, per far conoscere a tutte le persone che girano per Verona, le attività che svolgiamo nel Day Hospital e nel reparto di  Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale».

Non è facile fare finta di niente di fronte a situazioni estremamente difficili ma, con il gioco, si cerca una normalità autentica. «Presentiamo tutti quei giochi che facciamo mentre aspettano visite, esami – continua Valentina -. Abbiamo portato braccialetti, costruzioni, la torre. E’ cosi che i bambini mettono in atto la loro creatività, l’immaginazione, in altre parole il loro linguaggio, quello che ci permette di avvicinarci a loro».