Il Festival della Scienza chiude con un pezzo di Luna e il violinista spaziale

Domani, grazie all'associazione Asimof e alla Nasa, sarà esposto a Palazzo Orti Manara un rarissimo campione di roccia. Si esibirà anche Andrea Casta, talento richiesto dai migliori dj internazionali.

Andrea Casta

Gran finale al Festival della Scienza di Verona. Grazie a un accordo stipulato direttamente con la NASA, domani l’associazione ASIMOF offrirà a tutti la possibilità di godere da vicino della vista di un rarissimo campione di roccia lunare. Si tratta di un pezzo di Luna originale, più antico del 98% di tutte le rocce presenti sulla superficie terrestre.

Questa roccia ha un valore inestimabile: rappresenta l’eredità tangibile dell’avventura più grande della nostra storia recente. Si tratta di un’opportunità imperdibile sia per gli appassionati che per i curiosi. Palazzo Orti Manara (stradone Porta Palio 31) farà da cornice a questo straordinario campione.

E ancora, nella giornata conclusiva della rassegna, spazio alla grande musica. Ha già fatto ballare i locali di mezzo mondo. E domani (ingresso a partire dalle 18.30, costo 12 euro) darà sfoggio del proprio talento anche a Verona. Parliamo di Andrea Casta, il “violinista spaziale”. Col suo archetto illuminato gira il mondo e lascia il pubblico a bocca aperta.

Ovunque vada è un’ovazione. Ha cominciato a suonare il violino a 5 anni e da quel momento non l’ha più lasciato. Ha vinto il Dance Music Award nel 2018 come “best performer”. Ha avviato il concept album “The Space Violin Project”. Dodici brani di musica dance raccontano le esplorazioni nello spazio di Aj, comandante della navicella spaziale Life On Mars. Violinista e cantante, è nato in Lombardia e ha studiato al conservatorio Luca Marenzio di Brescia. Nel 2002 si è trasferito a Roma dove ha fatto il proprio esordio nel mondo dello spettacolo nel cast di “Domenica In”. Tra i protagonisti del musical “Fame-Saranno Famosi”, ha presentato programmi televisivi su Raidue, RaiSat e Sky.

Domani sera, oltre all’esposizione del rarissimo frammento lunare e alla performance musicale, il Festival della Scienza proporrà l’aperitivo a cura di Event-Lab; la visita alla mostra “La Luna. E poi?”; esperienze di realtà aumentata conAsc EmpiricaMente”; installazione video Entanglement di Caterina Parona e Vania Fenu; due turni (ore 18 e 19 fino a esaurimento posti) al planetario di “EmpiricaMente”; esposizione spaziale in collaborazione col Museo dell’Informatica dell’Università di Verona, Museo della Radio di Verona, Clv Lego e Aeronautica Militare; tute spaziali e giochi per far divertire anche i più piccoli.

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