Foto dal concerto rock. Sofia Righetti: «Dobbiamo combattere l’abilismo e il pietismo»

L’attivista veronese per i diritti delle persone con disabilità non ci sta e giudica terrificanti alcuni titoli apparsi sui giornali in questi giorni riguardanti un giovane ragazzo in sedia a rotelle che, durante un concerto rock, in Spagna, è stato sollevato dalla folla per un “crowd surfing”. «Si fa da anni, è una cosa normale».

Titoli comeL’umanità “rock” al festival di musica: il disabile Alex sollevato in aria”, oppure “La gioia di Alex e quelle braccia alzate per volare sui pregiudizi”, e ancora “Un’onda di solidarietà rock per il ragazzo in carrozzina”, fino ad arrivare a un «terrificante» “Sollevato disabile al concerto metal commuove il web”, proprio non vanno giù a Sofia Righetti.

La modella vegana, già campionessa di sci alpino paralimpico, speaker al TEDx Verona e attivista per i diritti degli animali e per i diritti delle persone con disabilità, contattata telefonicamente dalla nostra redazione, non nasconde la rabbia, il fastidio e, in parte la delusione, per l’ennesimo tentativo da parte dei giornali di «fondare una notizia sul pietismo per fare clickbait» (raccogliere click sul web, ndr).

La foto in questione, che è rimbalzata su tutte le principali testate italiane ed estere, è quella che ritrae un ragazzo in sedia a rotelle, qualche giorno fa, mentre fa “crowd surfing” ad un concerto metal della grande manifestazione musicale galiziana “Resurrection Fest”, partecipata da migliaia di giovani da tutta Europa.

Alex sollevato dalla folla al concerto in Spagna

«È da anni che si fa crowd surfing in carrozzina. – sottolinea Sofia – Non è un bel gesto quello che abbiamo visto in quella foto, è una cosa normale».

«”Sollevato disabile al concerto metal commuove il web” è un titolo terrificante – prosegue amareggiata la giovane veronese, anche lei con disabilità agli arti inferiori e in sedia a rotelle a causa di un errore medico durante un’operazione quando aveva cinque mesi di vita – Perché dovrebbe commuovere? Quando sollevano persone in sovrappeso, dovremmo commuoverci? Spesso si riesce a fare notizia mettendola sempre e solo sul pietismo».

La pratica del crowd surfing, che consiste nel sollevare una persona dal pubblico e accompagnarla di mano in mano fino a ridosso del palco, è diffusissima.

«Se apriamo YouTube possiamo guardare centinaia di video in cui persone in sedia a rotelle vengono sollevate, portate e trasportate dal pubblico, – prosegue Sofia – Sarà davvero una bella cosa quando sarà considerata da tutti una cosa normale».

Proprio Sofia, domenica scorsa, a Villafranca, durante durante l’esibizione di Philip H. Anselmo & the Illegals, alla manifestazione Rock the Castle è stata sollevata e portata vicino al palco, come il giovane al concerto spagnolo.

Sofia sollevata al concerto di Villafranca di domenica scorsa (Foto FB)

«Ho letto dei commenti aberranti su Alex: “poverino, almeno per una volta ha fatto festa anche lui”. Stava solo ascoltando gli Arch Enemy e si stava divertendo. “Un’onda di solidarietà rock per il ragazzo in carrozzina“, ma lasciatelo stare, ma quale solidarietà, allora tutti quelli che fanno crowd surfing sono avvolti da gesto di solidarietà? Davvero essere sulla carrozzina è un discrimine così grande? Davvero bisogna essere classificati in questo modo in un contesto dove ci stiamo semplicemente facendo gli affari nostri, ascoltando la musica che ci piace?».

«Dobbiamo combattere l’abilismo e il pietismo» conclude Sofia Righetti.

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