Floating Points, festival itinerante di rigenerazione culturale

Sabato 6 luglio 2019 momento di formazione partecipativo a cura di Interzona all’Ex Dogana d'acqua. L’evento, in collaborazione con Canoa Club di Verona, mira allo sviluppo di nuovi immaginari urbani.

Floating Points è un progetto a cura di Interzona che sarà realizzato sabato 6 luglio 2019 nell’ambito del percorso partecipativo del Festival 6to6 supportato da CSV Verona con il progetto HUB3.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Canoa Club di Verona intercettando il progetto Adige vie d’Acqua. Ospiterà anche la Masterclass “In alto mare”, una guida per perdersi nell’ambito del progetto AltroVe promosso da Cescot Veneto.

Floating Points è un momento di formazione partecipativo dedicato all’approfondimento di festival itineranti di rigenerazione a base culturale che mirano allo sviluppo di nuovi immaginari urbani.

Il laboratorio nasce dalla volontà di condividere buone pratiche e modalità di ricerca sperimentali con i partner di 6to6, un festival di immaginazione urbana itinerante che prenderà forma nel 2020 nella ZAI di Verona, esplorando in un arco temporale di 12 ore diversi luoghi della zona, e di cui ci sarà una anticipazione nel mese di settembre.

Saranno tre gli ospiti invitati a Floating Points. Ci sarà Elena Mazzi, artista, che realizzerà la Masterclass In alto mare. Il laboratorio sarà realizzato presso la ex Dogana di Acqua. Gli ospiti invitati presenteranno i loro progetti e successivamente i partecipanti al laboratorio potranno discutere con loro di tematiche legate all’immaginazione urbana attraverso una modalità partecipativa informale (world cafè). Ci sarà poi Nicla Dattomo dell’associazione Tumb Tumb con “Super: il festival delle periferie di Milano”. Infine, Silvia Tagliazucchi del Collettivo Amigdala con il Festival Periferico.

La partecipazione ai tavoli di lavoro è gratuita e a numero chiuso previa iscrizionen sul sito. A seguire ci sarà un aperitivo e musica live con Cabeki.