Disturbi femminili, Mozzecane caposcuola con EOM Italia

Eom Italia presenta in anteprima durante l’Ottobre Rosa due progetti di studio apripista in Italia che aprono le porte a sperimentazioni cliniche per alleviare i dolori legati al ciclo o ai rapporti sessuali.

trattamenti ottobre rosa eom

L’osteopatia può accorrere in aiuto a problematiche femminili molto comuni, di cui spesso non si parla per vergogna o per tabù. Disturbi come la dismenorrea, cioè i dolori associati al ciclo mestruale, o la dispareunia, disturbo associato ai rapporti sessuali, sono molto diffusi e possono compromettere la vita sociale, lavorativa e di coppia. Basti pensare che, secondo uno studio recente, in Italia i disturbi legati al ciclo causano assenteismo dal lavoro dal 13 al 51% e da scuola dal 5 al 15%.

La scuola di osteopatia Eom Italia, che alla didattica associa attività di informazione e ricerca, ha compiuto due interessanti studi riguardanti proprio la dismenorrea e la dispareunia, che verranno presentati in anteprima venerdì 18 ottobre alle 20.45 nella sua sede di Mozzecane (lato destro di Villa Vecelli Cavriani) nell’ambito dell’Ottobre Rosa, promosso per il sesto anno dal Comune di Mozzecane.

Eom, per la prima volta, ha partecipato alla Camminata rosa, una delle iniziative promosse dall’assessore alle Politiche sociali di Mozzecane, Debora Bovo, con uno stand informativo sulla salute e la prevenzione per le donne. Nella serata di venerdì, intitolata “Sfatiamo i tabù: linfedema, dismenorrea e dispareunia: spiegazione e approccio osteopatico”, Andrea Turrina, direttore di Eom, presenterà le proposte fisioterapiche osteopatiche per la problematica del linfedema, condizione che colpisce una donna su quattro dopo la mastectomia.

Inoltre quattro fisioterapiste osteopate che hanno compiuto la formazione in osteopatia presenteranno le loro ricerche. Silvia Stringara e Giulia Asteggiano illustreranno il progetto sulla dispareunia, studio che ha riguardato un gruppo di donne con dolore sessuale post partum, segnalate all’attenzione di Eom dai ginecologi del territorio. Il gruppo è stato diviso in due: a una parte è stato effettuato un trattamento osteopatico sulla componente fasciale del pavimento pelvico, all’altra un trattamento sulla componente nervosa. L’obiettivo era capire quale fosse il più efficace per ridurre la sintomatologia e il dolore. Il risultato del test è stato chiaro: i sintomi si sono alleviati in particolare nel gruppo trattato con il protocollo del tessuto fasciale, che durante la gravidanza e il parto aveva subito una compromissione.

Le fisioterapiste osteopate Lucia Carboni e Maria Coccia hanno invece redatto una tesi sulla dismenorrea, condizione che si accompagna al ciclo mestruale. È stato preso ad esame un campione di ragazze under 35, che sono state sottoposte a un protocollo di trattamenti osteopatici. Il risultato è stato positivo: i sintomi dolorosi si sono alleviati al punto che la terapia analgesica è stata interrotta, così come sono diminuiti i giorni di assenza dal lavoro o dalla scuola.

«Siamo molto soddisfatti di questi studi preliminari– sottolinea Clizia Cazzarolli, responsabile del dipartimento di ricerca Eom,- che aprono le porte a nuove sperimentazioni cliniche su queste tematiche e confermano l’utilità dell’osteopatia per le problematiche femminili. Siamo orgogliosi di essere apripista a livello nazionale in questo ambito, con l’obiettivo ambizioso di porre le basi a futuri studi scientifici che vengano pubblicati sulle riviste di impatto internazionali entrando, così, a far parte della pratica clinica».

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