Comboniani, da 100 anni a San Tomio

Martedì 24 settembre, alle ore 20.30 presso la Sala Africa di vicolo Pozzo a Verona, si terrà un incontro per commemorare il centenario della presenza dei missionari comboniani nella chiesa di San Tomio.

Una presenza storica quella dei missionari comboniani nella chiesa di San Tomio a Verona. Una presenza che inizia due secoli fa, il 3 dicembre del 1877, con monsignor Daniele Comboni che, appena consacrato vescovo, celebra la festa di san Francesco Saverio, con i suoi missionari, sacerdoti e calici, nella chiesa di San Tomio.

Sempre qui, il 10 ottobre dell’anno successivo, si tiene la messa per la partenza di Comboni. Ma è dopo il 2 novembre del 1919, dopo la morte di don Gaetano Zanoni a Verona, che il vescovo di allora, il cardinale Bartolomeo Bacilieri, affida la chiesa ai missionari Comboniani.

Sono passati cento anni da quella data. E così, martedì 24 settembre, alle ore 20.30, presso la Sala Africa di vicolo Pozzo a Verona, si terrà un incontro per commemorare un anniversario tanto importante.

Interverranno padre Romeo Ballan, missionario comboniano che parlerà del “Senso di una presenza” e padre Giulio Albanese, direttore della rivista Popoli e Missione, che terrà una relazione su “La missione secondo papa Francesco”. Partirà dall’ultimo viaggio del vescovo di Roma, che, per la seconda volta dall’inizio del suo pontificato, si è recato nell’Africa Subsahariana.

Francesco, afferma Albanese, ricorda la missionarietà di una Chiesa che «per sua vocazione deve essere sempre “in uscita”. Perché l’andare è la legge della fede e dell’esistenza cristiana e il baricentro dell’evangelizzazione si colloca sempre più a meridione, in quelle terre afflitte dal penoso “fenomeno della globalizzazione dell’indifferenza”».

A moderare l’incontro sarà padre Venanzio Milani, coordinatore di Fondazione Nigrizia onlus. Per informazioni: Fondazione Nigrizia onlus: 045.8092390/ 045.8092271