Banco BPM e AIRC insieme per la ricerca

Parte da Verona un tour su tutto il territorio per far conoscere gli obiettivi dell’accordo che per 5 anni vedrà Banco BPM a fianco di Fondazione AIRC come partner istituzionale di raccolta fondi e divulgazione a sostegno della ricerca scientifica.

Banco BPM - Fondazione Airc (1)

Si è tenuto ieri il primo di una serie di eventi sul territorio per far incontrare i protagonisti della partnership firmata nel maggio scorso da Banco BPM e Fondazione AIRC: da un lato ricercatori e volontari di AIRC, dall’altro dipendenti e clienti di Banco BPM, tutti consapevoli del ruolo che insieme, a livello territoriale e nazionale, possono avere nel rendere il cancro sempre più curabile.

La partnership porterà valore aggiunto in ambiti strategici per la missione di Fondazione AIRC: attraverso i grandi eventi di raccolta fondi Banco BPM contribuirà a sostenere la ricerca sui tumori femminili e sui tumori pediatrici, la formazione e specializzazione dei giovani talenti dell’oncologia italiana, la divulgazione della conoscenza sui temi della prevenzione e della cura dei tumori e l’informazione dei cittadini sui risultati e sui progressi della ricerca.

Banco BPM e Fondazione AIRC hanno infatti una caratteristica in comune: il forte legame con il territorio: «Far parte di un territorio – commenta Carlo Fratta Pasini, Presidente Banco BPM – significa non solo lavorare con i suoi attori principali, famiglie e imprese, ma anche condividere e restituire beneficio con iniziative che portano con sé un valore indiscutibile. Il progresso della ricerca scientifica, che AIRC promuove e sostiene da oltre 50 anni, incontra in Banco BPM un primario sostenitore, convinto del valore di questa iniziativa nei confronti della comunità e nello sviluppo del Paese».

«Siamo particolarmente orgogliosi che la presentazione della partnership tra Banco BPM e Fondazione AIRC abbia luogo proprio a Verona, la città dove una parte rilevante della Banca è nata e opera da sempre – dichiara Antonio Maria Cartolari, presidente del Comitato AIRC Veneto – Trentino Alto Adige – Questa nuova alleanza con Banco BPM ci consentirà di essere parte integrante della partnership, dando un forte contributo sul territorio veronese dove già abbiamo costruito relazioni proficue per AIRC con le Istituzioni, in primis con l’Amministrazione comunale e con gli assessorati all’Istruzione, alla Cultura, al Sociale, e con il mondo della scuola, cui AIRC offre una ricca proposta di laboratori didattici, testimonianze di ricercatori e volontari in classe, occasioni di formazione e aggiornamento per gli insegnanti. Con i nostri insostituibili volontari, inoltre presidiamo in Veneto e Trentino Alto Adige gli appuntamenti con le campagne nazionali di informazione e raccolta fondi come ad esempio Le Arance della Salute a gennaio, L’Azalea della Ricerca a maggio, il Nastro Rosa a ottobre e i Cioccolatini della Ricerca a novembre che quest’anno potranno contare per la prima volta anche sulla distribuzione nelle filiali di Banco BPM».

Vincenzo Corbo, ricercatore presso l’Università di Verona, sottolinea il ruolo di AIRC nella sua professione: «Grazie ai fondi che AIRC ci ha messo a disposizione – spiega Corbo – ci siamo posti l’obiettivo ambizioso di capire se è possibile identificare le vulnerabilità del tumore del pancreas e se possano essere utilizzate per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei pazienti». E sul ruolo di AIRC per sostenere le nuove generazioni di scienziati di talento aggiunge «Senza lo Start Up grant di AIRC, non avrei potuto creare il “mio” laboratorio e di conseguenza non avrei potuto accedere a fondi internazionali né fare ricerca con importanti gruppi nel mondo, perché il presupposto è avere appunto un proprio laboratorio – continua Corbo – .È chiaro a questo punto quanto AIRC sia stata per me e per l’Italia fondamentale, considerando che la ricerca oggi per ottenere risultati importanti nel minor tempo possibile non deve avere confini».