Ana Verona, per i 100 anni il pellegrinaggio diventa staffetta

Si è chiuso domenica 14 luglio il tradizionale pellegrinaggio di Ana Verona sull'Ortigara (Altopiano di Asiago). Per il prossimo anno, centenario della sezione veronese, l'obiettivo è collegare Verona alle cime dell'Ortigara con una staffetta.

Dal 1920 il pellegrinaggio organizzato dall’Associazione Nazionale Alpini, Sezione Verona, in collaborazione con le sezioni di Marostica e Asiago, è tappa fissa per migliaia di persone. Per il prossimo anno si pensa ad un’edizione speciale, per celebrare i 100 anni della sezione e del pellegrinaggio stesso. La staffetta partirà da Verona per raggiungere l’altopiano di Asiago, tracciando una linea di congiunzione fatta di uomini e braccia tese tra i luoghi di origine di molti giovanissimi soldati e alpini veronesi e i monti dove, nel 1917, hanno sacrificato la propria vita. Le Penne Nere veronesi vogliono così commemorare le circa 250 vittime veronesi di quella battaglia che ha lasciato sul campo quasi tremila persone.

Domenica 14 luglio, intanto, si è concluso il novantanovesimo pellegrinaggio, che ha visto centinaia di alpini sfidare la fatica e salire fino a oltre duemila metri di altitudine per ricordare e far memoria di quanto accaduto tra il 10 e il 29 giugno del ’17 del secolo scorso. «Gli alpini veronesi hanno aderito in massa al richiamo dell’Ortigara. Non poteva andare meglio: in centinaia abbiamo conquistato la vetta con tutti e 200 i nostri gagliardetti. Quello con queste cime è per noi un legame forte. Abbiamo un debito ancora da saldare coi nostri ragazzi che sono rimasti quassù, sepolti per oltre un secolo», ha commentato il presidente dell’Ana Verona Luciano Bertagnoli, al termine della messa concelebrata dal cappellano degli alpini veronesi don Rino Massella e da Padre Milan Pregelj, sul monte Ortigara, all’ombra della Colonna Mozza a oltre duemila metri d’altitudine.

«È stata una giornata memorabile, molto sentita in questo che è l’anno del Centenario dalla fondazione dell’Ana. I nostri morti, quelli che abbiamo commemorato in quota, sono i morti di tutta Italia. Ed è stato bello e significativo vedere insieme a noi anche civili, molte famiglie che hanno partecipato, allargando così il bacino della memoria di quanto accaduto», ha sottolineato Alfonsino Ercole, consigliere nazionale dell’Ana.

Da città e provincia, tra ieri e sabato, sono partiti circa 15 pullman e molti altri sono arrivati in auto e camper. Alla due giorni di commemorazione, che si è svolta tra l’altopiano di Asiago e le cime dell’Ortigara, hanno partecipato anche numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali di molti comuni del territorio. In rappresentanza del Veneto, è salita in vetta l’assessore regionale Elena Donazzan.

Tra i momenti più toccanti della giornata, intorno alle 12.30, la cerimonia di deposizione delle reliquie di Beato don Carlo Gnocchi nella chiesetta del monte Lozze, «a benedizione perenne dei caduti dell’Ortigara: cappellano degli alpini, presente nella ritirata di Russia nella guerra del ’45 e autore di “Cristo con gli alpini”, don Gnocchi è una figura a noi tutti molto cara», ha sottolineato Bertagnoli.

Il prossimo appuntamento è per domenica 21 luglio, quando le Penne Nere veronesi saliranno a Passo Fittanze per l’annuale raduno ai piedi del monumento ai caduti. «Si tratta, anche per ragioni logistiche, dell’appuntamento in assoluto tra i più partecipati dai nostri alpini», esorta Bertagnoli.

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