Alti Pascoli della Lessinia: incontri informativi per aziende agricole

Prosegue l’attività di sensibilizzazione dell’ATS nata lo scorso maggio per produrre il dossier necessario all’iscrizione dell’Alta Lessinia nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico”. Dopo due visite guidate sul territorio, il 5 e il 6 settembre sono invitati a Velo e ad Erbezzo gli allevatori e gli agricoltori del territorio.

Più di cento persone, una quarantina lo scorso 30 luglio a Malga Campolevà, nel Comune di Bosco Chiesanuova, e oltre sessanta il 6 agosto a Malga Fanta, nel Comune di Sant’Anna d’Alfaedo. Sono questi i numeri della prima iniziativa (due visite guidate gratuite, accompagnate da storici ed esperti) realizzata dall’associazione temporanea di scopo per gli “Alti Pascoli della Lessinia”. Ora ne farà seguito una seconda, prevista per i giorni 5 e 6 settembre.

Lo scopo è sempre lo stesso. Far prendere consapevolezza del patrimonio rurale, storico, architettonico, ambientale della Lessinia, in particolare a coloro che in Lessinia ci vivono e ci lavorano. I prossimi due incontri di settembre saranno, per l’appunto, proprio dedicati agli allevatori, agli agricoltori, ai titolari di aziende agricole e silvopastorali.

L’uomo e il paesaggio: un patrimonio rurale da salvaguardare”. Questo il titolo del convegno informativo che si terrà giovedì 5 settembre, alle ore 10, all’interno del Teatro Orlandi di Velo Veronese. Sarà poi ripetuto, sempre alle 10, venerdì 6 settembre ad Erbezzo, presso la Sala Ciclamino. In entrambi i casi ci saranno i saluti istituzionali dei sindaci Mario Varalta (Velo) e Lucio Campedelli (Erbezzo) e di Ermanno Anselmi, presidente del GAL Baldo Lessinia, ente, quest’ultimo, partner delle due mattinate.

La presentazione del progetto sarà affidata a Daniele Massella, presidente dell’ATS “Alti Pascoli della Lessinia”. A seguire gli interventi dell’architetto paesaggista Chiara Zanoni, dell’esperto di Alpi Davide Pasut, dal veterinario zootecnico esperto in biologico Marcello Volanti, da un altro veterinario esperto nei conflitti con i grandi predatori, Antonio Scungio, dal dottore forestale Sebastiano Lucchi e dal perito agrario e coordinatore del progetto Giuliano Menegazzi. Nella stessa occasione il direttore del GAL Baldo Lessinia, Simona Rossotti, illustrerà alcune misure previste dai prossimi bandi europei, utili alle attività agricole.

«Il progetto sta entrando nel vivo – commenta il coordinatore, Giuliano Menegazzi –. Lo sforzo è far capire alle persone che i paesaggi rurali storici sono intesi come i paesaggi culturali in cui le strutture storiche sono state salvaguardate dall’abbandono e dal degrado. Questi si distinguono per un Genius Loci associato con l’identità del territorio che ne contraddistingue la sua unicità».

«Pertanto la consapevolezza della popolazione è essenziale per avviare percorsi di certificazione, salvaguardia e valorizzazione del grande patrimonio presente nel territorio delle malghe della Lessinia, con una significativa armonia integrativa tra produzione, ambiente e cultura. – prosegue Menegazzi – In particolare partendo dai custodi stessi del Paesaggio rurale storico della Lessinia, cioè quei malgari che ancora utilizzano e curano il territorio in base a pratiche tradizionali secolari e sostenibili, seppur in un mondo iper produttivo e globalizzato. A loro sono dedicati i prossimi incontri, gratuiti, di settembre».

Per ampliare, diffondere e condividere quanto necessario per l’iscrizione degli “Alti Pascoli della Lessinia” nel Registro nazionale, il 5 e 6 settembre, a margine dei due convegni, si presenterà il nuovo sito internet dell’Associazione. All’interno si troveranno tutti i documenti e i contatti per approfondire e prendere parte all’iniziativa, e lo studio dell’immagine coordinata e del logo ufficiale.

A sottoscrivere l’accordo formale di collaborazione, oltre alle sopracitate società agricole private, sono state l’Associazione Tutela della Lessinia APS (soggetto capofila) e l’Associazione per la promozione e la tutela della pecora brogna. Con loro, i comuni di Erbezzo, Salva di Progno, Velo Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese.

L’associazione temporanea di scopo ha in programma per il prossimo 30 novembre, a Bosco Chiesanuova, una serata di presentazione dei primi dati dell’analisi del territorio. Questi andranno poi a completare il dossier richiesto dal Ministero. Nel frattempo ci saranno altri appuntamenti intermedi sul territorio per allargare in modo capillare l’azione informativa.