A Verona nasce la Commissione diocesana per la tutela dei minori

La scelta di istituire una commissione diocesana è il primo passo per combattere ogni tipo di abuso compiuto da coloro che agiscono nell’ambito della comunità cristiana.

Parte nella Diocesi di San Zeno il Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Consiste nell’individuazione di un referente per le vittime di molestie o violenza sessuale in ambito ecclesiale, ma si allarga anche anche ad una vero e proprio strumento pastorale per la tutela dei minori. Questo nuovo servizio è finalizzato a dare regole chiare per prevenire e sanzionare le azioni dannose compiute da parte di sacerdoti e religiosi nei riguardi di minori e persone vulnerabili. Ma lo scopo è anzitutto di tipo pastorale verso i piccoli, fornendo supporto e formazione a tutti gli operatori parrocchiali (e non) che si trovano a contatto con tantissimi bambini e ragazzi nelle nostre comunità.

Si tratta di una risposta concreta data dalla Diocesi alle sollecitazioni di papa Francesco e alle indicazioni della Conferenza episcopale italiana che si è concretizzata con la costituzione di questa commissione diocesana che è stata presentata lunedì scorso presso la Casa San Giovanni Paolo II di San Massimo a tutto il clero veronese mediante una sessione formativa a cui ha partecipato anche il vescovo mons. Giuseppe Zenti.

La scelta di istituire una commissione diocesana, che faccia da punto di ascolto per quanti si trovano in situazione di maggiore debolezza, è il primo passo per combattere ogni tipo di abuso compiuto da coloro che agiscono nell’ambito della comunità cristiana.

Il tutto prende le mosse dalla Lettera apostolica in forma di Motu proprio Vos estis lux mundi del maggio scorso, dove il Papa ha delineato il quadro generale di azione pastorale invitando tutti coloro che operano nella Chiesa a “una conversione continua e profonda del cuore”; e ha indicato le norme vincolanti per la Chiesa universale che sono state poi recepite anche dalla Conferenza episcopale italiana con le Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili del 24 giugno 2019. In attuazione di queste norme, è stato costituito il Servizio diocesano di tutela dei minori e delle persone vulnerabili mediante la nomina della commissione diocesana formata da Giuseppe Comotti, docente universitario e avvocato; Francesca Negrini, neuropsichiatra infantile; Sara Pasetto, psicologa e psicoterapeuta; Valentina Giraldi, assistente sociale; e presieduta dal referente diocesano don Matteo Malosto, direttore del Centro pastorale ragazzi diocesano. Tutte persone nominate ad quinquennium in ragione della loro fede e di comprovata competenza in ambito pastorale, pedagogico, sociale e legale.

La commissione raccoglie le segnalazioni mediante una casella di posta elettronica – serviziotutela@diocesivr.it – quindi procede con la verifica delle informazioni e l’ascolto delle persone interessate (se si tratta di minori, alla presenza dei genitori). I membri della commissione sono tenuti al segreto professionale su quanto viene loro esposto. Dopo l’ascolto, oltre al sostegno umano e psicologico, vengono supportati nella conoscenza dei loro diritti e dei percorsi canonici e civili da intraprendere. Quando la commissione, a seguito degli incontri effettuati, ritiene verosimile il prospetto di abuso, ne riferisce all’Ordinario diocesano che autorizzerà la commissione a incontrare la persona fatta oggetto di segnalazione e procederà eventualmente ad informare l’autorità giudiziaria.

La commissione ha competenza relativamente alle segnalazioni di abusi avvenuti a partire dalla data di istituzione della stessa e non si occupa di fatti antecedenti già portati a conoscenza dell’Ordinario diocesano (art. 1 del Regolamento).

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