“Ridateci la scuola” oggi in Comune a Verona
Oggi pomeriggio a Palazzo Barbieri il primo incontro del tavolo tecnico richiesto al Comune dal gruppo di opinione “Ridateci la scuola” fondato da Rachele Peter e Giulia Ferrari per attivare una sinergia virtuosa in vista della riapertura delle scuole a settembre in presenza e in sicurezza. Al tavolo siederanno, oltre al Sindaco e ai rappresentanti di “Ridateci la scuola”, rappresentanti della Provincia, degli uffici tecnici di Provincia e Comune, rappresentanti del Provveditorato e dell’Asl.
«Dopo il deposito al Consiglio Comunale di Verona della nostra mozione il 29 maggio, il suo voto all’unanimità lo scorso 25 giugno, e l’elaborazione da parte del Governo delle nuove linee guida è ora indispensabile passare ad una fase operativa e di programmazione in vista di settembre. E’ per questo che il nostro gruppo ha chiesto ed ottenuto, per primi in Veneto, l’apertura di un tavolo tecnico per la ripartenza, che coinvolga le autorità del comparto scuola, perché si condividano competenze affinchè nel nostro comune non ci siano plessi o scuole di serie A e di serie B» afferma Giulia Ferrari (avvocato).

Queste le istanze che il gruppo “Ridateci la scuola”, in collegamento anche con altri gruppo cittadini pro-scuola e pro-minori, sottoporrà al Comune e al tavolo.
- un aggiornamento sulla consistenza e le modalità di allocazione da parte del Comune delle risorse stanziate dallo Stato e dalla Regione per il comparto scuola; un aggiornamento sulla partecipazione del nostro Comune ai PON, fondi strutturali europei, per gli interventi di adeguamento delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza Covid-19;
- la verifica dell’andamento della mappatura degli spazi all’interno delle scuole da parte del Comune e della Provincia per le rispettive strutture; la verifica dell’individuazione di spazi ulteriori in prossimità delle scuole per garantire il distanziamento, ovvero la scelta dell’utilizzo dell’edilizia leggera;
- modalità con cui si affronterà l’apertura del comparto infanzia 0-6 (con l’applicazione delle attuali linee guida previste per i CER circa metà dell’utenza non verrebbe accolta).
- strategie per fare fronte al reperimento di personale scolastico ulteriore ed integrativo rispetto all’attuale; verifica delle responsabilità per lo svolgimento delle attività fuori dagli edifici scolastici;
- le modalità di adozione di protocolli d’intesa tra beni culturali/beni comuni e scuole e le modalità di sviluppo dei patti di socialità, questo sempre al fine di svolgere la didattica in spazi esterni e quindi consentire il distanziamento;
- le modalità di potenziamento dei trasporti pubblici e la promozione della mobilità sostenibile con bici e piste ciclabili per facilitare l’accesso agli istituti scolastici;
- ribadiamo la richiesta che il Sindaco si faccia portavoce con il Prefetto e le autorità competenti per trovare soluzioni che consentano lo svolgimento delle elezioni regionali in luoghi diversi dalle scuole.
- le iniziative per il potenziamento della disponibilità di strutture di accoglienza per i minori nel corso dell’estate (grest, CER) e l’apertura dei parchi giochi ancora chiusi in alcuni comuni della Provincia.
«Il nodo degli spazi e del personale è centrale a nostro avviso – prosegue Rachele Peter – in quanto il mancato reperimento degli uni e degli altri espone al rischio dell’utilizzo della didattica a distanza, preannunciata anche dal Provveditore in recenti dichiarazioni; credo, tutti riteniamo la DAD Didattica dell’emergenza e come tale deve rimanere limitata al solo periodo emergenziale. Sono noti i disagi profondi sia in termini psicologici che di discriminazione, conseguenti all’uso della DAD, in particolar modo, sui minori e sulle loro famiglie per questo che ci aspettiamo che la nostra Amministrazione faccia tutti gli sforzi per garantire gli spazi e le risorse per la didattica in presenza. Su questo ci aspettiamo anche un forte impegno del Provveditorato che possa coordinare le attività dei dirigenti e le proposte didattiche delle scuole veronesi».
«Riteniamo fondamentare che il Comune, in collaborazione con Provincia, Provveditorato e Asl, svolga un ruolo di regia in questa fase – afferma Filippo Borelli (avvocato) membro di Ridateci la Scuola – in quanto non solo occorre trovare gli spazi ed affrontare i singoli problemi ma è essenziale che tutte le soluzioni vengano “messe a sistema” affinché possano essere fruite efficacemente e fattivamente da tutte le scuole a beneficio dei nostri figli. Per questo ci aspettiamo che l’incontro in calendario per oggi sia il primo di una serie di incontri nel corso dei quali coordinare e monitorare i progressi delle attività poste in essere in vista della riapertura e che venga elaborato un report con i dettagli degli spazi a disposizione di tutti i plessi, che preveda inoltre le iniziative che per ognuno di essi si intendono assumere».
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