Ricerca pediatrica, l’iniziativa dell’Esercito per Città della Speranza
Il presente e il futuro della cura dei tumori pediatrici. Questo il tema al centro della conferenza ospitata ieri sera a Palazzo Carli a Verona dall’Esercito Italiano – Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, in sostegno della Fondazione Città della Speranza, onlus che da 25 anni si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini con patologie oncoematologiche, nonché di finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico.
Davanti a una platea di 70 persone, nel Salone d’Onore, sono intervenute la prof.ssa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza (il più grande in Europa in questo ambito), e la prof.ssa Alessandra Biffi, direttrice della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova. Introdotte dalla giornalista Angelica Adami, le due scienziate hanno parlato delle potenzialità delle terapie avanzate, rispettivamente dell’immunoterapia e della terapia genica.
La serata è proseguita con la cena preparata e curata nel servizio dagli studenti del Centro Servizi Formativi Stimmatini. Presenti, tra gli altri, il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, il presidente di Città della Speranza Stefano Galvanin e il fondatore Franco Masello.

Quest’ultimo ha ripercorso la storia della Fondazione, invitando i presenti a fare “un’investimento d’intelligenza”, ovvero a pensare alla propria salute e a quella delle future generazionifacendo la propria parte nel sostenere la ricerca biomedica.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Esercito Italiano per la vicinanza, espressa sin dalla “Staffetta per la Speranza” che, lo scorso aprile, ha portato alcuni militari a correre da Padova a Città del Vaticano, in nome di Città della Speranza, per incontrare Papa Francesco.
L’evento è stato realizzato con il contributo di Eismann, Orthomedica, Pregis, Veronafiere, Viaggiare – Frattin Auto.
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