Lilt Verona coinvolge le scuole nella lotta contro i tumori

Con il patrocinio dell'Usl provinciale, dell'Ufficio Scolastico provinciale e del Comune di Verona, la partecipazione di Melinda e della cartolibreria Giustacchini, la Lilt che ha come missione la prevenzione oncologica, ha lanciato due concorsi tra le scuole di Verona, Sant’Anna D’Alfaedo e San Martino Buon Albergo. Si tratta dei Comuni in cui la Lilt è presente.  «La Lilt,…

Con il patrocinio dell’Usl provinciale, dell’Ufficio Scolastico provinciale e del Comune di Verona, la partecipazione di Melinda e della cartolibreria Giustacchini, la Lilt che ha come missione la prevenzione oncologica, ha lanciato due concorsi tra le scuole di Verona, Sant’Anna D’Alfaedo e San Martino Buon Albergo. Si tratta dei Comuni in cui la Lilt è presente.

 «La Lilt, forte di protocolli d’intesa con i Ministeri della Salute e della Pubblica Istruzione, entra da tempo nelle scuole con progetti mirati alla prevenzione a supporto dell’attività di educazione alla salute» spiega Maria Dal Mas, vicepresidente della Lilt Verona e presidente della Commissione giudicatrice dei due concorsi la cui valutazione e premiazione è stata rimandata causa Covid19.

La Commissione si è riunita per valutare gli elaborati, disegni, canzoni e video proposti dagli studenti delle seconde e terze classi delle scuole interessate. A valutare gli elaborati, dei ragazzi che saranno esposti e premiati all’inizio dell’anno scolastico sono state Silvana Iglio, responsabile del progetto e membro del direttivo Lilt Verona, Maria dal mas vice presidente nel direttivo Lilt,  Modestino Pezzella, chirurgo senologo dell’Ospedale di Negrar, Enrico Cadura, grafico, Eliana Amato, biologa nutrizionalista e Roberta Isoli, funzionario dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

 «Abbiamo messo assieme più professionalità, – spiega Silvana Iglio – per individuare gli elaborati più efficaci nel trasmettere i due messaggi di corretto comportamento alla popolazione giovanile, in modo da poterli sfruttare per successive campagne di comunicazione. L’obiettivo è rendere più recettive le future generazioni adulte nei confronti di stili di vita sani. Un ragazzo su cinque tra 13 e 15 anni fuma le sigarette tradizionali, il 18% quelle elettroniche. Sono alcuni dati italiani raccolti dal sistema di Sorveglianza Global Youth Tobacco Survey (Gyts), un’indagine globale (che coinvolge 180 Paesi e si svolge ogni 4 anni) sull’uso del tabacco fra i giovani, promosso dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Oms».

Allo stesso modo è cruciale l’adozione di abitudini alimentari corrette per combattere il cancro. «Abbiamo privilegiato i messaggi che sollecitano i coetanei e gli adulti ad evitare l’assunzione di cibo ad alto contenuto di zuccheri e di grassi non buoni, responsabile di varie patologie ed obesità. L’obesità giovanile predispone a rischi per la salute ed espone i giovani ad essere vittime del bullismo».

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