In Finlandia la funicolare come a Castel San Pietro

La Finlandia sceglie l’ascensore inclinato made in Italy per salire sulla collina di Turku. L’impianto è in grado di trasportare 480 persone all’ora superando in un minuto e 11 secondi un dislivello di 30 metri.

Un ascensore inclinato made in Italy nel cuore della Finlandia. Inaugurata nei giorni scorsi nella storica città finnica, l’opera commissionata dalla municipalità di Turku a LEITNER ropeways si ispira alla funicolare veronese di Castel San Pietro. 

Scelto per collegare il centro di Turku, capitale europea della cultura nel 2011 e più antica città finlandese, alla collina di Kakolanmäki. L’obiettivo primario è certamente quello di assicurare un collegamento rapido alla rete locale dei trasporti urbani.

Si tratta di un nuovo, importante successo per la società del Gruppo Leitner che recentemente, per la prima volta negli oltre 130 anni di attività, ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi per la cifra record di un miliardo e 21 milioni di euro, allo stesso tempo investendo 24,4 milioni di euro in ricerca e sviluppo. «Siamo davvero orgogliosi di questo impianto, così importante per la città di Turku – ha commentato al taglio del nastro Martin Leitner, consigliere di amministrazione di Leitner Spa -. Si tratta di un autentico collegamento funiviario urbano, che si distingue per la sintesi perfetta tra tecnologia e design».

Nella cerimonia di inaugurazione anche una versione finlandese di «Funiculì, Funiculà» e nei primi giorni di attività l’impianto ha già avuto grandissimo successo di pubblico. Lungo 132 metri,è in grado di trasportare 480 persone all’ora superando in un minuto e 11 secondi un dislivello di 30 metri. Tutto questo, grazie all’automazione integrale che non necessita di personale di manovra. Proprio come un normale ascensore, può essere chiamato semplicemente premendo un pulsante.

L’opera, di proprietà della municipalità, è in funzione per 21 ore al giorno. La “Kakolan Funicolaari”, questo il suo nome, collega gratuitamente la nuova zona residenziale con la fermata di autobus ai piedi della collina. Un ulteriore respiro, dunque, alla riconversione urbanistica di un quartiere che dal 1853 era dominato da un complesso carcerario e che ora vede una nuova vita tra abitazioni, ristoranti, attività commerciali, artigianali e hotel.

Considerata la posizione in cui sorge la nuova zona, particolare attenzione è stata espressamente riservata all’aspetto estetico delle stazioni e della cabina. E proprio il design con una forte impronta italiana in grado di integrarsi in modo armonico nel paesaggio esistente è stato uno dei segreti del successo di questo progetto. Per portarlo a termine un investimento dalla città di Turku di 5 milioni di euro.