Domenica si celebra la XIX Giornata Nazionale del Sollievo

“Sollievo” per l’Ulss 9 Scaligera significa un impegno preciso, quello di dare conforto alla sofferenza fisica e morale di coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale.

Su iniziativa del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e della Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”, si celebra domenica 31 maggio  “XIX Giornata Nazionale del Sollievo”. L’evento è finalizzato a promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione, la cultura del sollievo della sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione. Purtroppo l’eccezionalità del momento, derivata dall’emergenza sanitaria COVID-19, non consente di celebrare la Giornata promuovendo, come di consueto, iniziative legate a eventi e manifestazioni sul territorio. Ancora più importanza viene dunque a rivestire la comunicazione della ricorrenza. 

Sollievo” per l’Ulss 9 Scaligera significa un impegno preciso, quello di dare conforto alla sofferenza fisica e morale di coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, che si assume l’Unità Operativa Complessa di Cure Palliative diretta dal dr. Ezio Trivellato, ogni giorno coinvolta nel prendersi cura delle persone affette da malattie croniche ed evolutive, non più passibili di guarigione. Il servizio è articolato in quattro distretti, Verona città, San Bonifacio, Legnago e Villafranca/Bussolengo, che assicurano l’assistenza a casa, e nei tre Hospice di Marzana , Cologna Veneta e Peschiera del Garda. 

Queste patologie mettono in crisi la rete familiare con devastanti impatti emotivi, gestionali e non ultimo finanziari, specie in questo periodo legato all’emergenza pandemica. I medici palliativisti, insieme agli infermieri, si adoperano per il controllo dei sintomi correlati a tali patologie, e per il supporto del contesto familiare con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita. «Le richieste sono in aumento –  dice il Dr.  Trivellato –  e il nostro più grande desiderio è assicurare un’assistenza che ponga al centro la dignità della persona e aderisca ai suoi valori. Ci stiamo adoperando per implementare la presa in carico con équipes interamente dedicate. Un’impresa difficile forse ma, come disse Ralph Waldo Emerson, filosofo statunitense: “Non andare dove il sentiero ti può portare, vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”.»