Alternanza scuola lavoro, parte startup-lab

Il nuovo laboratorio sulle startup dedicato ai giovani, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, partirà il prossimo 2 maggio al Messedaglia. Di Camilla Faccini Il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, nell'ambito di un articolato, e ormai consolidato, progetto di alternanza scuola lavoro offerto alle scuole superiori della città, attiva il prossimo 2…

Il nuovo laboratorio sulle startup dedicato ai giovani, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, partirà il prossimo 2 maggio al Messedaglia.

Di Camilla Faccini

Il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, nell’ambito di un articolato, e ormai consolidato, progetto di alternanza scuola lavoro offerto alle scuole superiori della città, attiva il prossimo 2 maggio presso il liceo scientifico Messedaglia, un nuovo laboratorio sulle startup.

«La volontà, — ci racconta l’avvocato Giulia Ferrari, referente del progetto, — è quella di offrire ai ragazzi opportunità di coinvolgimento diretto. L’Ordine degli Avvocati di Verona è attivo da sempre nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, portando avanti un’attività corposa. Ora vogliamo proporre qualcosa di diverso dalle solite lezioni frontali, facendo conoscere ai ragazzi la realtà delle start-up e facendo si che familiarizzino con questo modello imprenditoriale.»

Un programma innovativo nel quale gli avvocati, ancora una volta, si mettono a servizio della cittadinanza, ed in particolare degli studenti, per sensibilizzare i ragazzi sui temi dell’innovazione e dell’imprenditoria giovanile.

Gli incontri saranno cinque e permetteranno agli studenti di confrontarsi con alcuni degli aspetti nodali dell’impostazione dell’attività di impresa, quali business plan, veste giuridica dell’impresa, marketing e comunicazione strategica.

In tale modo il laboratorio offrirà ai ragazzi una duplice opportunità: da un lato potranno acquisire competenze e conoscenze tecniche sull’argomento trattato, dall’altro rafforzare le medesime conoscenze e le proprie competenze personali di relazione, elaborazione, esposizione, lavoro di gruppo, attraverso l’approccio del  problem solving e la metodica del learning by doing.

Divisi in due squadre, affiancati da avvocati, i ragazzi dovranno realizzare un progetto imprenditoriale e presentarlo, evidenziando gli obbiettivi dell’impresa, le caratteristiche del prodotto, i punti di forza e debolezza e l’area di mercato. È prevista anche la partecipazione di giovani startupper che racconteranno agli studenti la loro storia.

«Ho insistito fortemente su questa partecipazione — continua l’avvocato Giulia Ferrari— perché credo sia importante per i ragazzi confrontarsi con chi ce l’ha fatta. Un’esperienza concreta — conclude — per arricchire e diversificare le competenze dei nostri giovani e prepararli, con entusiasmo, al futuro che li aspetta».

 

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